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20 apr 2022

Dal Pnrr quasi 4 milioni per 4 opere

Fondi destinati a primaria di via Litta, centro civico di Barbaiana, podere Toselli e cascina Panigali

roberta rampini
Cronaca
Il sindaco Andrea Tagliaferro: «Siamo molto soddisfatti dello stanziamento»
Il sindaco Andrea Tagliaferro: «Siamo molto soddisfatti dello stanziamento»
Il sindaco Andrea Tagliaferro: «Siamo molto soddisfatti dello stanziamento»

di Roberta Rampini

Quasi 4 milioni di euro ((3 milioni e 825mila euro) per quattro progetti di rigenerazione urbana. È il finanziamento riconosciuto al Comune di Lainate nell’ambito dei fondi Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. I progetti finanziati sono: la realizzazione di un nuovo refettorio per la scuola primaria di via Litta, la ristrutturazione del centro civico di Barbaiana, la sistemazione della palazzina ex podere Toselli (adiacente al parco giochi) e infine il ripristino e la messa in sicurezza dell’area di cascina Panigali. "Siamo molto contenti per il finanziamento, si tratta di una cifra importante che useremo nel migliore dei modi – commenta il sindaco Andrea Tagliaferro –. Il primo progetto che realizzeremo è la costruzione di un nuovo refettorio per la scuola elementare di via Litta, all’interno di un immobile industriale adiacente alla scuola che abbiamo acquisito tempo fa. In questo caso la progettazione è già in fase avanzata, confidiamo di aprire il cantiere per la fine dell’anno. In questo modo il primo piano del plesso scolastico attualmente destinato alla mensa scolastica verrà adibito ad altre funzioni didattiche".

Per la ristrutturazione e i lavori di adeguamento del centro civico di Barbaiana e la sistemazione della ex villa Toselli la progettazione sarà avviata nelle prossime settimane. I fondi del Pnrr consentiranno, finalmente, all’amministrazione comunale di mettere in ordine l’area della cascina Panigali di via Sant’Alberto, un capannone fatiscente acquisito dal Comune in seguito a un abuso edilizio degli anni ‘80, che nonostante proposte e tentativi di sistemazione non ha mai trovato una destinazione e si trova in stato di abbandono.

"Sicuramente il progetto d’intervento e rigenerazione urbana prevede la demolizione degli edifici con pulizia e riordino dell’area verde di pertinenza – prosegue Tagliaferro –. Ora che abbiamo i soldi penseremo a cosa destinare l’area". Le indicazioni ministeriali prevedono che la realizzazione dei lavori termini entro la fine del 2026, per tutti e quattro i progetti.

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