Al “Severi Correnti” torna la Dad. Dieci giorni di lezioni a distanza a causa dell’occupazione

Milano, all’istituto di via Alcuino stanno partendo le pulizie per rimediare ai danni dei tre giorni di gestione studentesca. La beffa: durante il Covid i ragazzi occupavano proprio contro la Dad

Studenti e genitori dell'istituto Severi Correnti al lavoro nella scuola

Studenti e genitori dell'istituto Severi Correnti al lavoro nella scuola

Milano – L’obiettivo è tornare in classe lunedì 19 febbraio, salvo imprevisti. Nel frattempo all’istituto Severi Correnti di via Alcuino (zona City Life) da oggi cominceranno le pulizie: 18mila i metri quadrati da sistemare da qui al 17 febbraio, dopo l’occupazione di tre giorni che si è chiusa con un messaggio notturno, che avvisava dell’irruzione di esterni, e una lista ingente di danni (70mila euro, secondo l’ultima stima diramata dal ministro Giuseppe Valditara).

I lavori sono già stati affidati. In questi giorni i professori hanno cercato di mantenere comunque il contatto con gli studenti, per non lasciare soli soprattutto i più fragili. Da lunedì fino al 15 febbraio, visto il prolungarsi della chiusura, torna la Dad, o meglio la Ddi: "Le lezioni riprenderanno a distanza con la Didattica digitale integrata, secondo il normale orario di lezione della classe – spiega in una circolare la preside Gabriella Maria Sonia Conte –. Ogni docente avvierà una ripresa-video sulla piattaforma di Teams e avrà cura di evitare il prolungamento eccessivo del modulo didattico, non oltre i 45 minuti, così da garantire un intervallo tra una video lezione e l’altra”.

Come ai tempi della pandemia. E lascia l’amaro in bocca pensare che - dopo le occupazioni a catena (pacifiche e pure con misure anti-contagio) cominciate nel gennaio del 2021 contro la Dad, per tornare finalmente in classe - le lezioni tornino ora a distanza, causa occupazione.

Intanto la comunità scolastica cerca di ripartire: "Ringraziamo tutti i genitori e quanti stanno aiutando la scuola a superare questo difficile momento”: si chiude così l’ultima circolare della dirigente, mentre è stata avviata una raccolta fondi che ha superato i 5.600 euro.

La cogestione, che era prevista dal 12 al 14 febbraio, è stata riprogrammata per il 6 e 7 giugno. Non sarà cancellata causa occupazione, anzi. "A seguito del momento delicato che attraversa la nostra comunità, la cogestione può essere uno strumento per consolidare ulteriormente il dialogo e sperimentare pratiche di didattica attiva”.

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