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15 mar 2022

Cozze giganti e morte per le asciutte a Basiglio: si cerca di salvare quelle rimaste

Sono molluschi che possono superare i 20 centimetri di diametro e fungono da depuratori. Il monito: "Non raccoglietele, non sono commestibili"

15 mar 2022
massimiliano saggese
Cronaca
Basiglio, le cozze pelose recuperato dall'ambientalista Antonio Bruson 


Per Cangemi - Pincioni -   Foto MDF
Il recupero delle cozze a Basiglio
Basiglio, le cozze pelose recuperato dall'ambientalista Antonio Bruson 


Per Cangemi - Pincioni -   Foto MDF
Il recupero delle cozze a Basiglio

Basiglio - Dopo i pesci anche le cozze giganti vittime di asciutte e siccità. L’allarme arriva dalle sentinelle dell’associazione Parco Sud che sono intervenute per salvare centinaia di questi esemplari poco conosciuti, ma presenti in molti fontanili e rogge. Si tratta di centinaia di cozze d’acqua dolce (qualcuno le chiama impropriamente vongole) grandi quattro – sei volte quelle di mare, molte morte a causa delle asciutte. Da alcuni giorni gli ambientalisti sono in campo per salvare quelle ancora vive. Si tratta di molluschi dalle dimensioni notevoli di una specie alloctona che può superare anche i 20 centimetri di diametro (Anodonta Cygnea).

A differenza delle loro cugine di mare, apprezzate in tavola, le cozze di acqua dolce non sono commestibili. Hanno però una funzione importante per l’ambiente in quanto fungono da depuratori naturali delle acque. Sono bivalvi filtratori, cioè riescono a purificare l’acqua da particelle esterne di cui si nutrono. "Le abbiamo trovate in una sorgiva in territorio di Basiglio e hanno almeno venti anni - spiega Tony Bruson, sentinella dell’associazione Parco Sud -. La siccità e le asciutte provocano non solo morie di pesci, ma anche di molluschi che hanno una funzione importante per l’ecosistema della zona. Un danno per l’ambiente. Abbiamo salvato quelle ancora vive portandole in un’altra sorgiva piena d’acqua, ma sono molte quelle trovate morte".

Le sentinelle del Parco Sud lanciano anche un allarme: "Non raccoglietele non sono commestibili: spesso quando effettuiamo recuperi di pesci rimasti senza acqua troviamo dei soggetti che li prendono per mangiarli, si tratta per lo più di disagiati. Il timore è che possano prendere anche queste cozze. Anche per questo ci stiamo adoperando per trasportarle via". 

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