Covid, test in laboratorio (imagoeconomica)
Covid, test in laboratorio (imagoeconomica)

Milano,  19 novembre 2020 - Una molecola sintetica che promette di "fermare la replicazione" del coronavirus Sars-CoV-2 è stata individuata da un gruppo di ricercatori del Politecnico di
Milano
, autori di uno studio pubblicato su 'New Journal of Chemistry'. Il composto, a base di selenio, si chiama ebselen.

Nella propagazione di un virus - ricordano dal PoliMi - due momenti importanti sono la sua capacità di entrare nelle cellule dell'ospite, cioè di infettarlo, e quella di replicarsi nelle cellule infettate. Per quando riguarda Sars-CoV-2, la proteina Mpro gioca un ruolo importante nella replicazione e trascrizione del virus. Mpro costituisce quindi un bersaglio particolarmente promettente per bloccare il virus stesso, perché un composto che inibisca Mpro blocca il virus. Nel nuovo lavoro, gli scienziati chiariscono il meccanismo di blocco di Mpro da parte di ebselen che si è rivelato "l'inibitore più potente di Mpro in uno studio che ha esaminato circa 10mila composti selezionati".

"Abbiamo individuato che l'atomo di selenio di ebselen interagisce fortemente con alcuni gruppi tipicamente presenti nelle proteine attraverso il legame calcogeno, un'interazione che da anni è oggetto di studio nei nostri laboratori, inibendo la replicazione del virus. Questo rappresenta un importante passo avanti nella lotta a Covid-19", afferma Giuseppe Resnati del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria chimica 'Giulio Natta' del Politecnico di Milano. Nell'articolo vengono illustrati i dettagli del possibile meccanismo di legame ebselen/enzima. Si dimostra che "il selenio gioca un ruolo fondamentale nell'instaurarsi delle interazioni che favoriscono il legame di ebselen a Sars-CoV-2 e ad altri retrovirus patogeni nell'uomo, come quelli dell'Hiv e dell'epatite C".