Milano, 17 maggio - Mentre calano i contagi e si allentano le misure anti Covid, che prevedono tra l'altro l'allungamento del coprifuoco alle 23 (da lunedì 24 maggio), arriva il monito degli esperti più prudenti a non accelerare sulle riaperture.  "Si vede una luce in fondo al tunnel, ma non vorrei fosse una macchina che arriva nell'altro senso". Ironizza Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.

E' possibile che ci sia un rialzo dei contagi

Per il virologo un eventuale incremento di nuovi positivi non dovrebbe dare troppa incidenza sui casi più gravi. "Il rischio rimane - avverte -. C'è ancora una quota di persone che può contagiare gli altri". In particolare secondo Pregliasco non è ancora tempo di recuperare quei piccoli gesti come i baci o gli abbracci, divenuti d'un tratto pericolosi in tempi di Covid e fortemente sconsigliati, se non proprio banditi tra non conviventi. Baciarsi secondo Pregliasco "è ancora pericoloso, perché uno dei due potrebbe contagiare l'altro. E' ancora presto, sarebbe meglio che entrambi fossero vaccinati". Va meglio (ma non troppo) per chi ha voglia di tornare ad abbracciarsi, ad esprimere con il corpo e con un semplice gesto tutto l'affetto e quello che le parole non sempre riescono a dire. Il virologo apre all'ipotesi di tornare ad abbracciarsi ma puntualizza che meglio sarebbe farlo "con una tecnica speciale, schivando un po' il viso...".