"Così mi ha derubato la banda dei trattori"

Piergiorgio Neri, agricoltore: ladri ripresi dalle telecamere. Erano in due, incappucciati. e armati di un bastone.

"Così mi ha derubato la banda dei trattori"

"Così mi ha derubato la banda dei trattori"

"I ladri in azione li ho visti il giorno dopo grazie ai filmati delle telecamere. Il mio trattore, invece, non l’ho visto più". Non ha risparmiato la Martesana, nei mesi scorsi, la “banda dei trattori“ che da mesi imperversa in tutta la regione, specializzata nel furto e nella ricettazione all’estero di mezzi agricoli. Tema ancora così caldo da guadagnarsi trattazione, l’altro giorno, anche dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Renato Saccone. Fra le “vittime“ di questi mesi anche Piergiorgio Neri, storico agricoltore di Bellinzago Lombardo e candidato sindaco alle scorse elezioni. Il suo trattore, un Deutz Fahr G90 con 5 anni di vita, è scomparso nel nulla, come altri in precedenza in paese ma anche a Gorgonzola, Cassina e Vignate, una notte dello scorso ottobre. "Quando, quella mattina, ci siamo accorti del furto, abbiamo visionato le nostre telecamere. E visto la sequenza intera. Erano in due, incappucciati. Sono entrati tranquillamente nella nostra proprietà, uno dei due è salito sul mezzo e ha messo in moto, poi si sono avviati all’uscita, uno al volante e l’altro davanti con in mano un bastone. Se mi fossi accorto di qualche cosa al momento, avrei rischiato anche di prenderle. Erano all’incirca le tre del mattino". Poi la denuncia e le ricerche. "I carabinieri, sia chiaro, hanno fatto e stanno facendo un grande lavoro di indagine. Ma questi sono professionisti. Si vede. Per noi un bel danno. Quel modello di trattore nuovo può costare anche 90mila euro, il mio aveva qualche anno ma comunque il suo valore. E raramente sono mezzi assicurati". Di azienda in azienda si prendono misure: "Si cerca di stare più attenti. Ma certo viviamo male".

L’escalation dei furti di trattori in Lombardia, così una nota di Coldiretti Lombardia dopo il tavolo prefettizio, "rappresenta un fenomeno che colpisce e indebolisce il settore, aumentando l’insicurezza su vita e lavoro". La tecnica è consolidata. Dopo i furti "ai trattori viene modificato il numero di telaio, i mezzi vengono reimmatricolati e caricati su tir generalmente destinati ai mercati dell’Est europeo o imbarcati su traghetti con destinazione Russia, Africa o Medio Oriente". La tecnologia può aiutare (gps, impianti d’allarme collegati alle forze dell’ordine, telecamere) ma a volte non basta. Monica Autunno