Cosa rischia il Milan con la giustizia sportiva: dall'ammenda ai punti di penalizzazione

Campionato di Serie A, al club potrebbe essere contestato l’articolo 32 comma 5 del codice di giustizia sportiva. La violazione delle norme Uefa porterebbe all’esclusione dalle coppe europee

L'ingresso del palazzo in via Aldo Rossi a Milano che ospita la nuova sede dell'Ac Milan

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In ambito di giustizia sportiva, l'indagine della Procura di Milano sulla reale proprietà del Milan rischia di avere pesanti ripercussioni: le possibili conseguenze per il club di via Aldo Rossi, qualora dovessero essere presi provvedimenti nei confronti della società, porterebbero, di fatto, a una multa o una penalizzazione.

Al Diavolo, infatti, potrebbe essere contestato la violazione dell’art. 32 comma 5 del codice di giustizia sportiva, secondo cui "la società che non adempie agli obblighi di comunicazione e di deposito nei termini fissati dalle disposizioni federali in materia di controllo delle società professionistiche o di ammissione ai campionati professionistici o di rilascio delle licenze Figc è punita, per ogni inadempimento, con le sanzioni previste dalle medesime disposizioni federali ovvero, in mancanza, con quelle dell’ammenda o della penalizzazione di uno o più punti in classifica”.

Per il momento si resta nel campo delle ipotesi in quanto la Procura federale non ha ancora ricevuto nulla in merito e non aprirà un'indagine fino a che non sarà messa a conoscenza di contestazioni da un organo ufficiale. Per quanto concerne la violazione delle norme Uefa relativa alla multi proprietà (in questo caso Milan e Lille) il panorama prospettato è differente: in questo caso le sanzioni potrebbero riguardare l'esclusione dalle coppe europee per la prossima stagione sportiva sia per la società rossonera che per quella francese.

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