Truffa agli anziani
Truffa agli anziani

Milano, 3 aprile 2020 - Suonano al citofono, chiedono di poter entrare in casa spacciandosi per operatori mandati da Comune, associazioni o enti pubblici. Prendono di mira persone anziane, già messe alla prova dall’emergenza sanitaria, per mettere a segno truffe o furti in appartamento. Gli “sciacalli“ del coronavirus imperversano sulle strade di Milano, approfittando del clima di paura e smarrimento. Tanto che il vicesindaco di Milano e assessore alla Sicurezza, Anna Scavuzzo, ha diramato un alert sulla sua pagina Facebook, spiegando che "girano messaggi WhatsApp su presunti operatori del Comune di Milano che, fingendo di consegnare mascherine, tentano di intrufolarsi nelle abitazioni, soprattutto delle persone più anziane".

Dopo aver specificato che "non è un messaggio verificato ma pare più un messaggio che vuole creare panico piuttosto che un messaggio di servizio", sottolinea che "il Comune di Milano a oggi non sta consegnando mascherine a domicilio: ai lavoratori più esposti (medici, edicolanti, commercianti, taxisti) abbiamo fatto consegne mirate e concordate". Lo 020202 e i servizi promossi nell’ambito di MilanoAiuta "non mandano nessuno a sorpresa: vi sarete prima sentiti per telefono e accordati per le consegne. Se ricevete visite inaspettate, non aprite la porta e avvisate il 112". Cautele necessarie di fronte al dilagare dei truffatori che approfittano dell’emergenza per prendere di mira i più deboli. Nei giorni scorsi due falsi agenti immobiliari hanno convinto una coppia di anziani ad aprire loro la porta: "volevamo informarla che con il coronavirus le abitazioni a Milano hanno acquistato valore, perché sa quando ci sono problemi e i tempi sono di netta crisi ci si rifugia sempre nella casa. Quindi il valore degli immobili è salito del 20-30% a seconda della zona. Questa è l occasione giusta per vendere. Se ci fa entrare le facciamo una valutazione gratuita". Poi, mentre uno dei due girava per la casa fingendosi impegnato nella perizia, il complice si impadroniva di denaro e telefono che la donna custodiva nella borsa.

Sono comparsi nei giorni scorsi anche finti volontari della Croce Rossa che propongono "test domiciliari sul coronavirus". Non si contano anche i tentativi di truffe telefoniche o informatiche. Più di una banca ha messo in guarda i propri clienti dai raggiri che viaggiano via email, approfittando della situazione per carpire codici riservati.