L'infettivologo Massimo Galli (Dire)
L'infettivologo Massimo Galli (Dire)

Milano, 5 ottobre 2020 - I numeri dei contagi mostrano che siamo in una "fase di pericolosa ascesa" che "implica la necessità di interventi decisi". Lo ha spiegato Massimo Galli, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, intervendo stamani ad Agorà su Rai Tre. Secondo l'esperto su questo trend pesa la "ripresa delle attività lavorative dopo un'estate un po' troppo frizzante", ma anche "le scuole stanno dando il loro contributo, non tanto dal loro interno, quanto rispetto alle aggregazioni di giovani all'esterno".

In merito all'ipotesi di nuove restrizioni contro la diffusione del Covid-19, Galli ha precisato: "Temo che siano assolutamente inevitabili. E mi auguro che non siano tardive, perché quello che è successo in Francia e in Spagna è sotto i nostri occhi e quello che" questi Paesi "dovranno fare di conseguenza è abbastanza deducibile. Non vorrei in  essun modo che si arrivasse a questo punto", al punto cioè di dover valutare un nuovo lockdown. 

Commentando poi un video che documenta un episodio di movida a Milano, Galli non ha usato mezze misure: "E' evidente che non si è capito cosa stiamo andando a rischiare : stiamo andando a rischiare una situazione paragonabile per certi aspetti a quella di marzo. Vogliamo questo? Vogliamo non lasciarci alle spalle quella esperienza? Vogliamo vanificare i lunghi giorni di lockdown e tutti i sacrifici connessi per andare ad ondeggiare in un locale che con quelle caratteristiche andrebbe chiuso questa sera stessa?". 

Infine, in merito all'obbligo di mascherina anche all'aperto, che il governo Conte si appresterebbe ad introdurre, l'infettivologo del Sacco ha precisato: "Quando si è all'aperto, la mascherina bisogna averla sempre a disposizione e indossarla quando ci si avvicina ad altre persone. Bisogna che anche le regole abbiano una logica".