ROBERTA RAMPINI
Cronaca

Cornaredo, stupro di gruppo in motel: il Riesame revoca gli arresti dei due fratelli

Il racconto della ragazza sarebbe "poco credibile”. Nel frattempo, però, il rinvio a giudizio c’è stato e il processo comincerà a ottobre

La ragazza sarebbe stata abusata per circa 12 ore in una stanza di motel

La ragazza sarebbe stata abusata per circa 12 ore in una stanza di motel

Milano – Per il Riesame il racconto della ragazza sarebbe "poco credibile", e caratterizzato da diverse "contraddizioni". L’accusa di violenza sessuale di gruppo, lo scorso novembre portò in carcere due fratelli albanesi, Alvardo Agaraj, 21 anni (“Aldo“) e il fratello Xentjan 23enne, detto "Jack".

Il tribunale del Riesame ha però revocato l’ordinanza di novembre nei confronti dei due, mettendo in dubbio la sussistenza dei gravi indizi. Due consulenze mediche smentirebbero il racconto della vittima, però nel frattempo il rinvio a giudizio c’è stato e il processo comincerà a ottobre. Il più giovane dei due, fra l’altro, era già in cella per aver ucciso a pistolettate fuori da un bar un 45enne.

Il presunto stupro è del maggio 2022. A novembre gli arresti dei due fratelli e un cugino nell’inchiesta dei carabinieri coordinata dal pm Rosaria Stagnaro, con l’accusa di aver abusato per quasi 12 ore di una 23enne di origine haitiana, conosciuta nel maggio 2022 in una discoteca in zona corso Como e portata in una stanza di un motel a Cornaredo, nel Milanese.

Secondo le indagini, sarebbe stato Xhentjan Agaraj, 23 anni, detto Jack, già condannato in passato per stalking e che stava festeggiando nel locale quella notte tra il 2 e il 3 maggio la sua scarcerazione, a portare la ragazza nel motel. Poi, sarebbero entrati nella stanza gli altri due: il fratello Alvardo Agaraj, 21 anni, ( che per l’omicidio fuori dal bar è stato condannato di recente a 14 anni in primo grado), e il cugino Alfiol Quku, 29 anni. I tre si erano difesi sostenendo che la giovane fosse consenziente e che fosse stata pagata.

La ragazza è stata sentita anche in un incidente probatorio nei mesi scorsi. "Sebbene io fossi stata consenziente a seguire Jack al motel, più volte ho chiesto sia a lui sia ai ragazzi che ci hanno raggiunto dopo (...) di smetterla di farmi male", mise a verbale la vittima, e "più volte ho detto ai ragazzi che non volevo più far sesso, ma loro non ne volevano sapere". Nel procedimento uno dei legali della difesa, l’avvocato Armando Rizza, ha depositato una serie di consulenze che saranno valutate nel processo.