Coppia sequestrata e picchiata. Quattro banditi incappucciati portano via soldi e quattro orologi

L’irruzione è avvenuta lunedì sera a Ronco, la frazione al confine con Bussero: in giro non c’era nessuno. La banda ha approfittato del fatto che il marito aprisse una portafinestra per chiudere le persiane.

Coppia sequestrata e picchiata. Quattro banditi incappucciati portano via soldi e quattro orologi

Coppia sequestrata e picchiata. Quattro banditi incappucciati portano via soldi e quattro orologi

Sequestrati e picchiati per farsi aprire la cassaforte. Rapina choc in villa per marito e moglie a Cernusco sul Naviglio, 67 anni lui, 64 lei. Una sequenza da incubo preparata con cura, forse dopo giorni di appostamento per studiare le abitudini dei proprietari. Gli investigatori non escludono che il commando possa essersi preso tutto il tempo necessario per mettere a punto il piano, scattato lunedì sera alle 20 in via Po.

Semplice e violento. Il commando – quattro uomini incappucciati – ha aspettato il pensionato in giardino. L’uomo stava chiudendo le imposte esterne quando è stato aggredito e spinto in casa. Accanto a lui, la donna. Sono stati colpiti più volte e legati con fascette da elettricista. I malviventi hanno arraffato quattro orologi e ottomila euro in contanti, questa la prima stima del bottino, e sono fuggiti, lasciando i coniugi terrorizzati.

L’incubo per la coppia è cominciato all’ora di cena, una serata come le altre, finché i banditi non sono usciti dall’ombra per portare a termine il loro progetto. Marito e moglie hanno eseguito gli ordini per non peggiorare la situazione. Teatro del raid, Ronco, la frazione al confine con Bussero, case sulla vecchia provinciale 120, un’officina, un ristorante, villette e condomìni di una periferia lontana dall’elegante salotto cittadino. Non c’era nessuno in giro a quell’ora, complice anche la pioggia battente di lunedì. Un momento perfetto.

Le vittime sono riuscite a liberarsi solo alle 21.15, quando i quattro se ne erano andati da un pezzo. Ancora sotto choc hanno chiamato un parente e lui i carabinieri. Le pattuglie di Pioltello sono arrivate in forze, ma nelle stanze dell’aggressione i quattro non hanno lasciato traccia: avevano i guanti. Nulla sembra essere sfuggito al loro controllo. Nell’abitazione svaligiata non ci sono telecamere, c’è un impianto dai vicini, le immagini sono al vaglio dei militari guidati dal capitano Francesco Berloni, ma sin qui non sarebbero emersi dettagli utili alla cattura. L’indagine si allarga agli altri varchi cittadini, alla ricerca di mezzi sospetti. Un lavoro certosino che partirà dalla testimonianza dei coniugi, accompagnati in ospedale, lui per le botte ricevute, lei sotto choc. Nessun nel quartiere si è accorto di nulla. Erano tutti chiusi in casa.

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