NICOLA PALMA
Cronaca

Controlli in Stazione Centrale: un migrante prova a evitarli nascondendosi nel bidone

Blitz interforze di carabinieri, polizia, finanzieri e ghisa: accertamenti su chi bivacca in zona Duca d’Aosta

Il tentativo - fallito - di nascondersi in un bidone della spazzatura

Il tentativo - fallito - di nascondersi in un bidone della spazzatura

Milano –  I controlli sono periodici e capillari: al normale pattugliamento, che segue la consueta alternanza di settore tra Volanti e Radiomobile, si sono aggiunti da metà gennaio i blitz settimanali interforze. L’obiettivo dichiarato, concordato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal sindaco Giuseppe Sala e tradotto in un incremento dei servizi dal prefetto Renato Saccone: far sì che la Stazione Centrale sia un posto sicuro e fruibile per tutti, il più possibile alleggerito dalla pressione di sbandati, tossicodipendenti, ladri e rapinatori.

La stazione e le vie vicine

"È un luogo anche di lavoro e conta 400mila transiti al giorno: le attività straordinarie devono poggiarsi su una qualità altissima di quelle ordinarie", la sintesi del questore Giuseppe Petronzi. Non solo lo scalo ferroviario e piazza Duca d’Aosta, però, ma anche il resto dell’area lungo le direttrici Vitruvio-Pisani-Sammartini-Ferrante Aporti-Scarlatti-Benedetto Marcello.

Ed è proprio in questa zona che anche ieri, giovedì 18 maggio, si è concentrato il blitz interforze andato avanti dal primo pomeriggio alla tarda serata, al quale hanno preso parte poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti della polizia locale.

Lo stratagemma (fallito)

Le verifiche sono talmente costanti che un migrante che bivacca abitualmente da quelle parti ha pensato bene di nascondersi in un bidone della differenziata per eludere le divise; un escamotage che si è rivelato inutile, visto che i poliziotti lo hanno trovato e tirato fuori. Nel corso del servizio, gli agenti hanno arrestato un peruviano con una condanna da scontare e intercettato un guineano che qualche giorno fa aveva morso al polpaccio un ispettore (potrebbe essergli revocata la protezione umanitaria con scadenza 2024); chiuso d’urgenza, per carenze igieniche, un locale di via Gaffurio, il quarto in una settimana. I militari dell’Arma hanno controllato una decina di asiatici sul lato di piazza IV Novembre, accompagnando in caserma chi era sprovvisto di documenti o con pendenze giudiziarie.

Accertamenti sulle cose

“Sono controlli particolarmente incisivi, in una zona spesso caratterizzata dalla presenza di individui con numerosi precedenti", ha spiegato il comandante provinciale Iacopo Mannucci Benincasa. Le Fiamme gialle si sono concentrate sull’abusivismo commerciale e sugli accertamenti legati ai conducenti di auto di grossa cilindrata, mentre i vigili hanno passato al setaccio le auto di passaggio.