SIMONA BALLATORE
Cronaca

Concerto di Taylor Swift a Milano, la conquista di Silvia per i disabili: “Sarò a San Siro ma la battaglia non si ferma”

Silvia Stoyanova sarà al live milanese della pop star americana. Un trionfo che non le farà abbandonare l’impegno per i diritti: "Resto in prima linea per eventi accessibili a chi ha disabilità"

MILANO – La buona novella è arrivata nella casella elettronica due mesi prima dall’evento e dopo dieci mesi di battaglie: “Il 14 luglio sarò a San Siro, al concerto di Taylor Swift". Silvia Stoyanova lo dice tutto d’un fiato. Ha appena ricevuto la mail degli organizzatori con la conferma. "Ringrazio le oltre 40mila persone che avevano supportato la mia petizione. Ringrazio Samuele, il primo ragazzo che aveva condiviso un mio video su Tik Tok, indignato e commosso, l’avvocato Alessia Maiese e Lisa, che sono state al mio fianco. E ringrazio chi mi ha insegnato a lottare sempre per i miei diritti: mia mamma".

Taylor Swift e Silvia Stoyanova: la ragazza sulla sedia a rotelle potrà partecipare alla data milanese della pop star americana, dopo che in un primo momento gli organizzatori glielo avevano impedito
Taylor Swift e Silvia Stoyanova: la ragazza sulla sedia a rotelle potrà partecipare alla data milanese della pop star americana, dopo che in un primo momento gli organizzatori glielo avevano impedito

Dopo essere rimasta esclusa dal concerto (i 110 posti disabili - su 60mila - erano esauriti e nonostante avesse un biglietto ’Vip’ le era stato comunicato che con la sedia a rotelle non avrebbe potuto accedere a quell’area) aveva lanciato una raccolta firme sotto l’insegna “Un posto per Silvia“.

La 35enne milanese non si è più fermata: ha studiato la situazione dell’accessibilità ai concerti e agli eventi per persone con disabilità, ha portato buone pratiche internazionali anche al tavolo ministeriale tuttora aperto sul tema. La sua voce è arrivata in Australia e a Times Square. "Oggi festeggiamo, ma il problema in Italia c’è e continueremo a impegnarci per trovare soluzioni, perché troppe persone restano escluse, perché il sistema di prenotazioni e le date devono essere uguali per tutti, perché i concerti devono diventare realmente inclusivi", sottolinea Stoyanova.

"Sono estremamente soddisfatta del risultato ottenuto. Il lavoro svolto rappresenta un passo importante verso una maggiore inclusione e uguaglianza di accesso agli eventi per le persone disabili – sottolinea l’avvocato Alessia Maiese, che ha seguito la battaglia –. Tuttavia, ci sono ancora sfide significative da affrontare. La questione dell’accesso dei disabili agli eventi rimane caratterizzata da una lacuna che solo il legislatore può colmare in modo adeguato. È fondamentale che ci sia una normativa chiara e vincolante che stabilisca standard uniformi per l’accessibilità degli eventi, garantendo che nessuno venga escluso a causa di una disabilità. Mi impegno a continuare a promuovere l’uguaglianza di accesso agli eventi per tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro capacità fisiche o cognitive". "La storia di Silvia ha fatto avvicinare tante persone con storie diverse tra loro, ma in comune la difficoltà dell’essere visti, accettati, ascoltati. Da qui è nato “Un posto per Silvia“ – conclude Lisa Milani, tra i fondatori del gruppo –. Sono contenta di farne parte e di aver combattuto i draghi con Silvia affinché potesse accedere allo show. Continueremo ad aiutare le persone che molto spesso per la società sono invisibili".

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