Colpo di scena in Consiglio comunale. Il Pgt votato solo dalla maggioranza

La presidente revoca il punto sull’approvazione "per irregolarità", la sindaca: attentato alla democrazia. Scoppia la bagarre, momenti di tensione e a metà seduta l’intera minoranza ha abbandonato l’aula. .

Colpo di scena in Consiglio comunale. Il Pgt votato solo dalla maggioranza
Colpo di scena in Consiglio comunale. Il Pgt votato solo dalla maggioranza

Pandemonio Pgt in consiglio comunale, approvazione per il nuovo strumento urbanistico, ma da parte della sola maggioranza, e dopo una giornata, e una seduta, entrambe di fuoco. A metà consiglio, dopo un torrido dibattito con momenti di fortissima tensione, l’intera minoranza, vecchia e nuova (presidente del consiglio comunale compresa) ha abbandonato l’aula. La coda del giorno dopo è di fuoco. E mentre sindaca e giunta parlano di "attentato alla democrazia" e la minoranza invece di seduta non valida e atti potenzialmente nulli, è al vetriolo una nota del Comitato cittadino autore di decine di osservazioni contro il Pgt e il controverso piano per Cascina al Ponte: "Consumo di suolo approvato: calpestati, con questo voto, i più basilari principi democratici". La cronaca, in sintesi. L’altra mattina, a poche ore dal consiglio, la comunicazione "choc" della presidente Eliana Capizzi, anticipata la sera prima ai capigruppo, circa la revoca del punto sull’approvazione del Pgt per vizi "incidenti sulla regolarità e legittimità di qualsiasi deliberazione": ritardo nella consegna della documentazione, assenza o ritardo di alcuni pareri, ma soprattutto "sforamento" di 48 ore dal termine di 90 giorni dalla presentazione delle osservazioni. In aula, nel pomeriggio, la bufera. Alla presidente il richiamo del segretario comunale Massimo Seminari, con invito a "rispettare la legge" mettendo il ritiro al voto: "Il caso è inedito - così il segretario - ma la Prefettura mi ha dato ragione".

A questo punto, la bagarre: più di un botta e risposta fra presidente ("Ho preso una decisione a tutela del consiglio e di noi tutti") e segretario, il tentativo di Capizzi di chiudere la seduta consiliare, infine l’abbandono della presidente e poi della minoranza intera. Poco prima l’intervento della sindaca Elisa Balconi, a sottolineare l’insussistenza dei vizi d’illegittimità: "I 90 giorni, termine non più tassativo, forse la presidente non è aggiornata". Dopo una lunga sospensione, la scelta di proseguire con il voto sulle osservazioni, tutte liquidate dai soli 9 consiglieri di maggioranza in aula. E bocciatura è stata per le osservazioni calde sui tre ambiti di trasformazione, in primis quello, che da luglio fa discutere, della Cascina di sant’Agata.

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