Colombo bacchetta il Comune "Tempi lunghi, servizi in ritardo e stranieri ostacolati all’Anagrafe"

La relazione semestrale del Comitato per la legalità indica i punti critici dell’amministrazione. I quartieri chiedono una maggiore presenza della Polizia locale: "Attenzione a sicurezza e gare".

Colombo bacchetta il Comune  "Tempi lunghi, servizi in ritardo  e stranieri ostacolati all’Anagrafe"

Colombo bacchetta il Comune "Tempi lunghi, servizi in ritardo e stranieri ostacolati all’Anagrafe"

di Andrea Gianni

MILANO

Dilatazione dei tempi "nella realizzazione delle opere", ritardi nel dare servizi ai cittadini, problemi di sicurezza nei quartieri che chiedono una maggiore presenza della Polizia locale. Sono alcuni dei punti su cui il Comune di Milano dovrebbe migliorare la sua azione, secondo il Comitato per la legalità, la trasparenza e l’efficienza amministrativa presieduto dal magistrato Gherardo Colombo, che ha appena pubblicato la sua relazione relativa al secondo semestre dell’anno scorso. "I Municipi attribuiscono grande rilevanza al tema della sicurezza, cui il Comitato ritiene di dedicare attenzione – si legge nel documento – anche per verificare eventuali carenze di efficienza da parte dell’amministrazione, in ordine, tra l’altro, alla effettiva presenza della Polizia locale sul territorio".

Altro tema è quello della dilatazione dei tempi nella realizzazione delle opere, già segnalata, che però permane. "In merito si possono citare il Centro sportivo Carrara ad oggi non ancora aperto al pubblico - si legge -, ed i ritardi nell’erogazione dei servizi ai cittadini da parte dell’ufficio anagrafe, i cui dirigenti hanno segnalato come una delle prime attività attuate una volta assunto l’incarico sia consistita nel diminuirne le dimensioni, un risultato parzialmente raggiunto". Una sensazione di lentezza che il Comitato ritrova anche nell’attività delle società in house. "Si è appreso che sia Amsa sia Atm operano in deroga, in attesa dello svolgimento della gara per l’assegnazione del servizio", recita la relazione. "Il Comitato, incidentalmente, è venuto a conoscenza che anche l’affidamento della gestione del verde pubblico a MM è al momento “sub iudice“. Senza entrare nel merito delle vicende giudiziarie, si potrebbe intervenire per cercare di limitare situazioni di questo tipo provvedendo perché la formulazione del bando e la gestione della gara offrano le minori occasioni possibili all’esperimento di ricorsi all’autorità giudiziaria da parte di privati".

Il Comitato bacchetta inoltre il Comune sulla gestione delle pratiche anagrafiche, sostenendo che "di fronte al contrasto tra le fonti normative di rango inferiore in tema di diritti fondamentali e le norme primarie, anche di livello costituzionale, sia stato scelto di attenersi alle prime piuttosto che alle seconde", senza quindi "una presa di posizione politica forte da parte del Comune". Uno dei casi messi sotto i riflettori è l’iscrizione anagrafica o il trasferimento della residenza per gli extracomunitari con ricevuta di rinnovo del permesso di soggiorno rilasciata dopo la prenotazione sul sito della Polizia di Stato. La richiesta aggiuntiva della ricevuta del "kit postale", senza concedere una deroga, è "una chiara violazione dei diritti" anche perché "l’attesa media per l’appuntamento risulta essere di 68 mesi" e in questo periodo "viene impedito a una buona fetta di stranieri residenti sul territorio cittadino di accedere a uffici e servizi cui avrebbero diritto".