Cinisello aumenta Imu e Irpef per coprire il maxi debito da oltre 20 milioni

Manovra della Giunta per trovare risorse da versare a A2A. Il sindaco assicura: “Niente aumenti a rette scolastiche né alle mense. E non vendiamo le farmacie comunali”

Il sindaco Giacomo Ghilardi

Lodo gas Cinisello; il sindaco Giacomo Ghilardi - Per edizione Milano metropoli - Foto Spf

Cinisello Balsamo (Milano) – Non saranno tagliati i servizi, ma saranno aumentati l’Imu e l’Irpef. Una manovra che si è resa necessaria per coprire parte del maxidebito di 20,4 milioni di euro che il Comune dovrà versare ad A2A come risarcimento per l’annosa controversia sulle reti gas. Lunedì sera approderà in Consiglio comunale il bilancio previsionale 2024-2026. "Il documento finanziario necessariamente è stato condizionato dalla sentenza relativa al lodo gas che ha quantificato un debito fuori bilancio di oltre 9,9 milioni come valore delle reti, a cui si devono aggiungere l’Iva al 10% e gli interessi maturati, per un importo complessivo di oltre 20 milioni di euro. Un debito che rappresenta un terzo dell’intero bilancio", commenta il sindaco Giacomo Ghilardi.

Per trovare la quadra ci sono volute tre settimane. "Abbiamo lavorato sodo e fatto un’analisi puntuale di tutte le voci di entrata e di spesa per mettere in equilibrio i conti in modo responsabile. Si tratta di scelte oculate, che ci permetteranno di affrontare la pesantissima eredità ereditata e, nello stesso tempo, di scongiurare grossi tagli alla spesa corrente".

Dei 20,4 milioni, circa 11 saranno coperti con risorse provenienti dall’avanzo di amministrazione presunto, accantonato negli anni dalle varie Giunte, che è ancora in fase di determinazione e che è stato iscritto a bilancio in modo molto prudenziale. C’è poi un’interlocuzione in corso con la controparte del lodo, la società A2A, per valutare ulteriori soluzioni di rateizzazione del debito. Per la parte rimanente si dovrà far ricorso al credito bancario: per la copertura delle rate del mutuo e per ripristinare "le poste di bilancio sulle quali si è pesantemente inciso, necessariamente si dovrà ricorrere all’aumento dell’Imu e dell’addizionale comunale alle imposte sui redditi".

Non subiranno aumenti le rette degli asili nido, le tariffe della ristorazione scolastica e non sarà venduto il patrimonio pubblico e i suoi "gioielli" come l’azienda della farmacie comunali. "I servizi alla persona e all’educazione sono da sempre una priorità a cui non rinunceremo – ha concluso Ghilardi –. Ci siamo dati alcune linee guida irrinunciabili, tra cui quella di non sacrificare i servizi per i cittadini, per non mettere in difficoltà famiglie e realtà associative che sono la parte viva della nostra città".

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