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10 ago 2018

Via Ferrari, morto il ciclista 64enne: travolto da un pirata ancora senza un volto

Il reato di cui dovrà rispondere l'automobilista diventa quello di omicidio stradale, aggravato dall’omissione di soccorso

10 ago 2018
marianna vazzana
MILANO 06/08/2018 - VIA VIRGILIO FERRARI ANGOLO ANTONINI -INCIDENTE STRADALE AUTO INVESTE CICLISTA E SCAPPA - ANZIANO PORTATO VIA IN CODICE ROSSO - PIRARTA DELLA STRADA OMISSIONE DI SOCCORSO - VIGILI SUL POSTO -  FOTO FASANI NEWPRESS
Via Ferrari, il luogo dove è stato investito il ciclista
MILANO 06/08/2018 - VIA VIRGILIO FERRARI ANGOLO ANTONINI -INCIDENTE STRADALE AUTO INVESTE CICLISTA E SCAPPA - ANZIANO PORTATO VIA IN CODICE ROSSO - PIRARTA DELLA STRADA OMISSIONE DI SOCCORSO - VIGILI SUL POSTO -  FOTO FASANI NEWPRESS
Via Ferrari, il luogo dove è stato investito il ciclista

Milano, 10 agosto 2018 - Si è spento dopo un’agonia di più di tre giorni l’uomo di 64 anni di origine albanese travolto da un’auto mentre era in sella alla sua bicicletta lunedì mattina in via Virgilio Ferrari, estrema periferia sud della città. La sua due ruote è stata “agganciata” dal veicolo e trascinata per circa 200 metri. Il ciclista è caduto violentemente sull’asfalto mentre la sua bici è stata ritrovata poco più avanti. Chi lo ha investito, nel frattempo, è fuggito senza lasciare traccia. Il sessantaquattrenne è stato trasportato d’urgenza al Policlinico, in coma. Ha lottato tra la vita e la morte fino a ieri, quando il suo corpo non ha più retto alle gravissime lesioni riportate. E continua la caccia al pirata, la cui posizione ora peggiora: il reato di cui dovrà rispondere diventa quello di omicidio stradale, aggravato dall’omissione di soccorso. Sulle sue tracce c’è l’Unità interventi speciali della polizia locale che finora ha passato al setaccio i campi verdi della zona e analizzato i filmati di sorveglianza per ricostruire l’esatta dinamica e tentare di indivuduare l’investitore. A poche ore dall’incidente, i ghisa hanno trovato tra alberi e cespugli una Seat Ibiza grigia: il sospetto è che sia quella utilizzata dal pirata, perché l’auto ha il parabrezza danneggiato e le parti mancanti sono compatibili coi pezzi raccolti sulla carreggiata. 

Il prorpietario risulta essere un uomo dell’Est Europa intestatario di diversi veicoli, con tutta probabilità un prestanome. Le indagini sono in corso. I ghisa hanno rilevato diverse impronte digitali nell’abitacolo e ora stanno incrociando i dati con l’obiettivo di rintracciare il pirata il prima possibile. Secondo pirata della strada in città, in una settimana: mercoledì 1° agosto un altro automobilista era scappato dopo aver investito un motociclista di 40 anni in via Belisario, zona Fiera. Prima un’inversione improvvisa, poi lo schianto e la fuga. Il centauro, non in pericolo di vita, è finito all’ospedale con diversi traumi.

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