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30 lug 2022
laura lana
Cronaca
30 lug 2022

"Ci sono e continuerò a lavorare per la città"

Dania Perego, ex assessore ed ex segretaria cittadina della Lega, rompe il silenzio dopo la caduta dell’amministrazione Rocchi

30 lug 2022
laura lana
Cronaca
Dania Perego, ex assessore all’Educazione e alla Cultura ed ex segretaria cittadina della Lega
Dania Perego, ex assessore all’Educazione e alla Cultura ed ex segretaria cittadina della Lega
Dania Perego, ex assessore all’Educazione e alla Cultura ed ex segretaria cittadina della Lega
Dania Perego, ex assessore all’Educazione e alla Cultura ed ex segretaria cittadina della Lega
Dania Perego, ex assessore all’Educazione e alla Cultura ed ex segretaria cittadina della Lega
Dania Perego, ex assessore all’Educazione e alla Cultura ed ex segretaria cittadina della Lega

di Laura Lana

"C’è ancora tanto da fare. E ci sono ancora tante persone che credono in una politica onesta, bella, pulita, genuina e vicina alla gente". Per rompere il silenzio, approfitta del suo compleanno Dania Perego, l’ex assessore all’Educazione e alla Cultura ed ex segretaria cittadina di una Lega che è stata commissariata dopo la caduta dell’amministrazione guidata da Angelo Rocchi, che era stato riconfermato al primo turno soltanto venti mesi fa.

Mentre l’ex sindaco in questi giorni si è rivisto girare ai mercati e all’aperitivo in centro organizzato dal consigliere regionale Max Bastoni, anche Perego lancia un messaggio chiaro: lei c’è e non intende farsi da parte, assecondando i desiderata di chi, oggi, costituisce il nuovo cordone ombelicale di Rocchi.

"Io ovviamente mi metto a disposizione della squadra, perché Cologno se lo merita e per continuare in questo meraviglioso progetto che avevamo iniziato ormai da sette anni". È stato proprio Rocchi, in una nostra intervista, a lanciare il j’accuse a Perego, colpevole di non aver rimesso tutte le deleghe per favorire gli equilibri - e le rivendicazioni - delle altre forze di maggioranza.

"Ho sentito il mio nome essere usato in maniera impropria e anche in maniera molto cattiva, devo dire. Mi è dispiaciuto soprattutto essere accostata a chi in realtà nella propria attività di assessore si è guadagnato un avviso di garanzia (Salvatore Lo Verso, ex FdI, nda) – replica Perego -.

Mi sembra di essere accusata di aver fatto troppo, di aver lavorato troppo, di essere stata troppo in mezzo alla gente e che questo troppo abbia dato fastidio e per questo dovevo essere ridimensionata. Logiche strane, per me incomprensibili".

Un "momento difficile" lo definisce Perego, tra i nomi oggi più ricorrenti nel dibattito. Saranno i vertici della Lega a dover sciogliere i nodi che oggi vedono il partito polarizzato tra lei e Rocchi, ma con l’incognita di FdI che potrebbe rivendicare la golden share della coalizione – magari con Gianfranca Tesauro – e il civico Giuseppe Di Bari che molti danno papabile nel post Rocchi. "L’amministrazione si è conclusa in maniera prematura rispetto alla naturale scadenza di mandato. Quello che successo è stato molto grave e causato da persone che nel primo mandato non c’erano e sono salite sul carro del vincitore". E che, nel primo mandato, erano stati a fatica allontanati e bollati proprio dall’ex sindaco come "trafficoni".

"Per me sono stati sette anni molto intensi di grande lavoro e grande passione. Ho conosciuto tantissime persone e fatto tantissime esperienze anche in diversi ambiti.

C’è ancora tanto da completare, c’è ancora tanto da fare per Cologno, una meravigliosa città.

Sono nata e cresciuta qui e ho avuto l’onore di poter partecipare e dare il mio contributo, seppur piccolo, nel migliorare la vita dei cittadini".

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