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10 mag 2022

Chiaro di luna a Paullo Rivive il fascino del vinile

Il brano di Alberto Testa riproposto in un 45 giri che sarà presentato alla fiera del paese

10 mag 2022
alessandra zanardi
Cronaca

di Alessandra Zanardi

"Nulla è più bello di un chiaro di luna a Paullo", cantava nel 1962 il cantautore milanese Alberto Testa. Il brano, "Chiaro di luna a Paullo", rappresentava la versione italiana di una canzone francese, "Un clair de lune a Maubeuge", dove si elogiavano le improbabili bellezze di Maubeuge, cittadina sperduta in una landa desolata a 230 chilometri da Parigi. Allo stesso modo Testa magnificava, con un pizzico d’ironia, le bellezze di Paullo, e in generale, quelle di un hinterland meneghino le cui suggestioni, dall’"aria pura di Pero" alla dolcezza "di una crociera sul Lambro", sembravano tali da far impallidire persino i fasti dell’Egitto, i colori dell’Aurora boreale e i tramonti sul Mar Nero. Oggi, a 60 anni dalla melodia intonata dallo scomparso Testa, quella canzone rivive in un disco, un 45 giri, che verrà presentato e venduto il 22 maggio, in occasione della fiera di Paullo "Cià che girum". E se un lato del vinile è dedicato al Chiaro di luna, le cui parole ispirarono anche l’omonimo dolce con pasta frolla, mandorle e marmellata ideato dal pasticcere Ettore Pahor, l’altro lato è dedicato a "Peder dei Luganegh", brano popolare d’inizio Novecento che col tempo è diventato una sorta di inno del paese, intonato in più occasioni anche dalla banda musicale (nella foto). L’iniziativa di riproporre le due canzoni - oggi interpretate da altrettanti cantanti paullesi, Giordano Lucchini per "Peder dei Luganegh" e Floriano Siccardi per "Chiaro di luna a Paullo" - è della Pro Loco, che ha lavorato al progetto col patrocinio del Comune. Del disco sono state realizzate 500 copie. "Si tratta di brani che sono rimasti nell’immaginario collettivo locale e che forse così potranno essere conosciuti anche dalle nuove generazioni", spiega il presidente della Pro Loco Maurizio Balducci. E se "la scelta di riproporre il 45 giri rispecchia la volontà di far rivivere a tutti gli effetti il clima dell’epoca", chi non possiede il mangia-dischi potrà tranquillamente ascoltare le canzoni in digitale, inquadrando il Qrcode impresso sulla locandina che accompagna il vinile. Quello che verrà presentato alla fiera cittadina è il frutto di un "lavoro durato due anni - prosegue Balducci -, durante i quali abbiamo anche rintracciato il figlio di Alberto Testa, Fabio che ha fornito alcuni materiali, comprese le foto che vanno a comporre la copertina del disco". Proprio alcune foto d’epoca saranno esposte nello stand che ospiterà il lancio dell’insolito prodotto musicale.

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