Che anno sarà per le librerie milanesi?

Il presidente Lim, Luca Ambrogio Santini, chiede al Comune di Milano sostegno per le librerie indipendenti in crisi, proponendo misure per garantire la continuità delle attività culturali e favorire la crescita del settore.

Santini*

Siamo imprese e siamo consapevoli di dover vivere in un mercato sempre più “competitivo“. E in un mondo sempre più iniquo. Facciamo cultura: vendendo libri, ovviamente, ma a monte elaboriamo una proposta, operiamo una selezione di contenuti che è il fulcro del lavoro librario e culturale. I librai sono degli animatori culturali, organizzano incontri, presentazioni di libri, letture, laboratori, mostre e tanto altro. Promuovono collaborazioni con le biblioteche, le scuole e i centri culturali presenti nel loro quartiere. Questo 2024 è cominciato malissimo per noi, con la chiusura di due librerie associate: Tiritera e Corteccia. L’anno potrebbe continuare a peggiorare, visti i tagli apportati nella legge finanziaria che riguardano le nostre attività. Di contro l’aumento delle spese e degli affitti, almeno a Milano, non conosce tregua. Chiediamo al Comune di Milano di aprire un confronto diretto, per cercare di finanziare un fondo che possa garantire la continuità delle forniture alle biblioteche comunali senza i soldi del Ministero, anche attraverso la ricerca di importi equivalenti presso altri enti, fondazioni o sponsor. Chiediamo al Comune di Milano di poter lavorare a un modello di bilancio sociale che riconosca le librerie di qualità sul modello del "Marchio delle librerie di qualità" francese, maldestramente imitato anche in Italia. Chiediamo il riconoscimento per queste librerie di agevolazioni fiscali per Tari e imposta sulla pubblicità, semplificazioni per la Scia (o sua eliminazione) e per l’occupazione di suolo pubblico in occasione di piccoli eventi culturali. Chiediamo al Comune di Milano di continuare a proporre spazi commerciali ad affitti calmierati a nuovi librai in cerca di un negozio dove aprire la propria attività. Chiediamo al Comune di Milano di aprire un confronto perché dalle difficoltà attuali possa nascere un laboratorio per le piccole imprese culturali, sperando anche che possa accendersi un dibattito pubblico su quanto fanno (o non fanno) le istituzioni in questo paese per la cultura.

* Presidente Lim

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