Cassano d’Adda, scritte inneggianti alla Palestina sui manifesti per la Giornata della Memoria

Giornata della Memoria sporcata da scritte inneggianti alla Palestina apparese sui manifesti sparsi in città che invitano alla cerimonia del 27 gennaio in ricordo della Shoah

Le scritte pro-Palestina
Le scritte pro-Palestina

Manifesti che invitano alla partecipazione alla cerimonia per la Giornata della Memoria imbrattati con scritte inneggianti alla Palestina libera e scritte “no al secondo olocausto” “no antisemitismo”, frasi con cui l'aurore, secondo il sindaco Fabio Colombo, intende collegare lo sterminio nei campi di concentramento nazisti con la situazione attuale nella striscia di Gaza.

“In questi giorni abbiamo assistito a dibattiti in cui si è usata strumentalmente la memoria della Shoah per paragonarla alla presente guerra in Medio Oriente evocando termini come genocidio – così il primo cittadino nel suo discorso durante la cerimonia di oggi per la Giornata della Memoria –. Personalmente, ma sono certo che le comunità ebraiche condividano la mia posizione, contesto la strumentalizzazione ideologica e politica della Shoah che, per ampiezza ed efferatezza, resta un unico nella storia moderna. Rattrista constatare come una certa cultura si inclini ad accettare passivamente questo paragone totalmente erroneo e offensivo ”.

La Giornata della Memoria è stata celebrata in mattinata di oggi, alla presenze delle autorità civili e militari, in via Mazzini dove la posa delle pietre d'inciampo ricorda i nove cittadini italiani ebrei che nel novembre 1943 sono stati catturati e deportati ad Auschwitz. La tragedia della Shoah è stata raccontata dai ragazzi delle seconde e terza media, preparati dalle professoresse Piera De Maestri e Agnese Paloscia, attraverso la lettura del libro “Il Volo di Sara” che narra l'incontro tra una bambina e un pettirosso in un campo di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale.

I l piccolo pettirosso deciderà di portare con sé questa nuova amica perché la Shoah è qualcosa di troppo crudele per una bambina. “Questa lettura da parte dei ragazzi - spiega la professoressa Piera De Maestri - vuole essere una testimonianza per le nuove generazioni, non si ripeta mai più l'orrore del passato con più di un milione tra bambini e adolescenti morti nei campi di sterminio nazisti”.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro