Case di Comunità, avanti tutta: "Lavoriamo a ritmi serrati"

Bosio, nuovo direttore generale dell’Asst Rhodense: la nostra sfida, dare risposte ai pazienti .

Case di Comunità, avanti tutta: "Lavoriamo a ritmi serrati"
Case di Comunità, avanti tutta: "Lavoriamo a ritmi serrati"

Non ha dubbi, "l’Asst Rhodense è la “palestra” idonea per dare concretezza alla riforma sanitaria regionale. Qui ci sono le strutture, professionisti preparati e stiamo lavorando a ritmi serrati per realizzare e aprire le Casa di Comunità". Ad un mese e mezzo dal suo insediamento abbiamo incontrato il nuovo direttore generale dell’Asst Rhodense Marco Bosio (nella foto), alla guida dell’azienda sanitaria che si occupa di un territorio di 23 Comuni e 500mila abitanti. "La sfida dell’azienda è di essere capaci di dare risposte ai bisogni di cura delle persone sia in ospedale che a casa, aumentando i servizi a disposizione dei cittadini, creando sinergie sul territorio", spiega. Nove in totale le Case di Comunità previste sul territorio di competenza dell’Asst Rhodense, 5 sono operative o in fase di realizzazione, si tratta di quella di Bollate, Corsico, Passirana, Settimo Milanese e Paderno Dugnano. Le altre quattro sono in fase di progettazione, si tratta di quella di Senago, Garbagnate Milanese, Lainate e Cornaredo. Ci sono poi i due Ospedali di Comunità, quello di Bollate e quello di Passirana. Complessivamente l’azienda ha 41 milioni di euro, fondi del Pnrr, per completare entro la fine del 2026 tutte le strutture. Interventi in corso anche all’ospedale di Rho, "abbiamo un piano di ristrutturazione da 19 milioni di euro per la messa in sicurezza antincendio e degli ambienti. I lavori sono in corso con qualche criticità perché abbiamo dovuto accorpare alcuni reparti e quindi c’è stata una riduzione dei posti letto".

Anche a Passirana, la Casa di Comunità sarà ampliata e potenziata. "Sarà realizzato un nuovo fabbricato con ambulatori e servizi nell’area esterna che una volta ospitava un campo da calcio. Inoltre saranno aumentati i posti all’ospedale di Comunità che da 20 passeranno a 40". Strutture, ma non solo. "Le moderne tecnologie come la telemedicina aiuteranno i medici ad occuparsi dei pazienti da remoto consentendo loro di stare al proprio domicilio", aggiunge il direttore generale Bosio. Infine l’azienda sta investendo anche per migliorare l’accesso al pronto soccorso (di Garbagnate e Rho), "purtroppo questo dipartimento soffre per la carenza di organico, facciamo fatica a trovare personale che voglia lavorare qui. Per ridurre i tempi di attesa attiveremo degli ambulatori per l’accesso dei pazienti meno gravi".

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