Casa e autonomia. Appartamenti dedicati ai disabili

Il Comune di Cesano Boscone, insieme alla Fondazione Sacra Famiglia, ha avviato un progetto innovativo finanziato con fondi del Pnrr. Si tratta di due appartamenti destinati a persone con disabilità per favorire autonomia e inserimenti lavorativi protetti. La sperimentazione coinvolge dieci persone tra i 28 e i 50 anni, offrendo percorsi di formazione e supporto quotidiano. Gli alloggi sono stati adeguati con interventi di sicurezza e domotica, fungendo da "palestra" per la gestione autonoma della vita futura.

Casa e autonomia. Appartamenti dedicati ai disabili

Casa e autonomia. Appartamenti dedicati ai disabili

Le parole chiave del progetto avviato dal Comune in sinergia con Fondazione Sacra Famiglia e finanziato con fondi del Pnrr, sono "casa e autonomia - spiegano il vicesindaco Salvatore Gattuso e l’assessora alle Politiche sociali Mara Rubichi -. Un’idea innovativa che si basa sul principio che la difficoltà di una persona può essere una risorsa per un’altra". Si tratta di due appartamenti messi a disposizione per persone con disabilità prese in carico dai Servizi sociali o dal Centro psico-sociale (Cps), dove poter seguire percorsi di formazione individuali, insieme agli esperti di una cooperativa, garantendo inserimenti lavorativi protetti, oltre a sviluppare autonomie. La sperimentazione per il primo gruppo è partita nelle scorse settimane in un appartamento in via Tommaseo. Attraverso una convenzione che sarà valida fino al 30 giugno 2026, è stato definito un progetto destinato a dieci persone, tra i 28 e i 50 anni di età. Gli educatori che si occupano del supporto quotidiano ai partecipanti al progetto hanno organizzato diversi momenti di conoscenza, rivolti anche alle famiglie. Sia l’alloggio di via Tommaseo, dove il progetto è stato avviato, sia quello di via Monegherio, dove verrà accolto un altro gruppo di cinque persone, "sono stati adeguati e allestiti con specifici interventi di messa in sicurezza e di domotica - proseguono Gattuso e Rubichi -. Entrambi gli alloggi sono stati organizzati come una sorta di "palestra" per gli ospiti, con l’obiettivo di guidarli nella gestione autonoma della vita futura in rete con il proprio contesto sociale. Le persone coinvolte nel progetto vengono poi accompagnate in un percorso lavorativo nelle aziende che hanno aderito". F.G.

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