Carissimo Natale, aerei e treni a prezzi esorbitanti per il rientro al Sud: sui social scoppia la denuncia dei fuorisede

Giovani, adulti o famiglie che per questioni di studio o lavoro si sono trasferiti a Milano, ogni anno, nel periodo delle feste, si trovano ad affrontare lo stesso problema: l’insostenibile costo dei biglietti di treni e aerei per tornare a casa

“Caro Babbo Natale, quest'anno vorrei… potermi permettere di tornare a casa”. Passano gli anni ma il problema per migliaia e migliaia di studenti e lavoratori "fuorisede" non cambia: il rientro al Sud nel periodo delle feste assume sempre più costi proibitivi. Poco cambia prenotare con largo anticipo o sotto data: già a settembre i biglietti di treni o aerei superano i 100 euro. Un prezzo che aumenta esponenzialmente più ci si avvicina al periodo delle ferie: come si può vedere nei tantissimi video di denuncia sul tema, a ridosso del Natale un biglietto aereo per il Mezzogiorno può arrivare a costare anche 500€ (senza considerare il bagaglio). Per dare un'idea di quanto le dinamiche da rientro natalizio "droghino" il mercato basta considerare che un biglietto andata e ritorno da Milano a Palermo costa quanto un volo per New York. Ma non sono solo gli aerei ad avere costi proibitivi. Oggi prenotare un treno da Milano verso la maggior parte delle grandi città del Sud risulta impossibile: o non si trovano posti o, se si trovano, si è costretti a pagare più di 150€ (prezzo di un Milano-Bari del 23 dicembre).

I prezzi insostenibili di treni e aerei per rientrare al Sud
I prezzi insostenibili di treni e aerei per rientrare al Sud

E questi sono i costi di viaggio per un singolo, ma ovviamente la situazione si complica per chi deve sobbarcarsi il costo del trasporto di un nucleo famigliare di 3/4 persone. Per tutte queste ragioni in tanti, ogni anno, sono costretti a spese esorbitanti per passare le feste in famiglia. Spese che non tutti però si possono permettere e che quindi spesso costringono studenti, lavoratori, o addirittura famiglie intere a passare il Natale lontano dai cari.

Quello del carobiglietti è un problema strutturale che affligge da anni i fuorisede soprattutto durante la stagione estiva e quella natalizia. Per questa ragione sui social spopolano video in cui si fa ironia sul costo spropositato del rientro a casa. Tra chi "ho già venduto un rene per scendere lo scorso Natale, quest'anno non posso giocarmi anche l'altro", e chi, visti i prezzi di aerei e treni, valuta l’opzione autostop, sono tantissimi gli sketch esilaranti che stanno girando sui social. C’è anche chi, non potendosi permettere certi costi per il rientro, dice di non poter più sopportare l’ennesima tombola su Skype con lo zio mezzo sordo. Alla fine, come recita la diffusissima espressione, lo spirito che guida questi video è sempre lo stesso: "Ridere per non piangere".

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