Sesto San Giovanni, nelle aree ex Marelli una cittadella per gli studenti della Statale

L’assessore Lamiranda incontra il rettore dell’Università degli Studi, nessun accordo ma la volontà di rilanciare il sito

L’assessore Antonio Lamiranda, collaborazione tra Comune e Università di Milano

L’assessore Antonio Lamiranda, collaborazione tra Comune e Università di Milano

Sesto San Giovanni (Milano) – Una cittadella per gli studenti nelle ex Marelli. Il Comune ci crede e oggi può contare anche sulla collaborazione dell’Università degli Studi di Milano. Del resto, il futuro delle aree dismesse ruota attorno proprio al polo di Mediazione linguistica e culturale: tuttavia, nei piani della Statale, c’è il trasloco dalla sede di piazza Indro Montanelli nei prossimi anni. "Ho incontrato il Magnifico rettore Elio Franzini per discutere proprio di questo - racconta l’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda -. C’erano già stati contatti: inizialmente l’università ci aveva chiesto di valutare la possibilità di un cambio d’uso, nell’ambito delle dismissioni, per riconvertire la struttura, ma avevamo espresso contrarietà. Per noi la funzione deve restare quella, perché stiamo sviluppando la città anche sotto il profilo dello studio e della formazione".

Nessun accordo chiuso, ma l’intenzione di lavorare per rilanciare quel sito. "Il rettore ha spiegato che non è loro intendimento chiudere l’unità sestese, anche perché è uno dei migliori immobili a disposizione. E che, in ogni caso, se il trasferimento ci sarà, non avverrà prima del 2029-2030: sarà l’ultima facoltà a essere traslocata". Sesto piace agli studenti, ma anche ai docenti. "È in realtà il migliore sito anche per raggiungibilità: dal centro di Milano a Marelli sono 15 minuti, mentre sono 40 per Mind e Città Studi. Piace anche come stiamo infrastrutturando l’area con la bicipolitana e il futuro scavalco di via Fiume, che diventerà ztl, e la semipedonalizzazione del tratto di viale Marelli dell’ex Impregilo".

E proprio quell’edificio potrebbe diventare centrale anche nel destino della Statale. "La proprietà dell’ex Impregilo vorrebbe farci uno studentato misto ad altro residenziale e noi siamo anche disponibili a valutare a un’altra casa per gli universitari, pubblica, convenzionata con la Statale. Un campus potrebbe nascere nella parte dietro Marelli, dove oggi c’è il deposito MM di Villa San Giovanni". Del resto, il Comune dispone di 4mila metri quadri da ridefinire (quelli del Museo della Statale, progetto morto in culla). "Vista la posizione strategica, l’università resterebbe se avesse più servizi. Lavoreremo per avviare un tavolo e ragionare con la Statale per questo ampliamento di funzioni attrattive e per un percorso di rafforzamento del complesso universitario".

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