Bus senza autista
Bus senza autista

Milano, 9 febbraio 2019 - Nel quartiere del futuro già vivono 800 famiglie: circa 2.400 persone che diventeranno 13mila quando tutto sarà pronto. E c’è vita mentre prendono forma i palazzi, in questo spicchio di nuova Milano a 5,5 chilometri dall’Arco della Pace che cuce l’ex Area Expo in cui sorgerà il Mind (Milano innovation district, con università e servizi di carattere scientifico e sanitario) alla parte più antica con il cimitero Maggiore, via Gallarate e l’antica Cascina Merlata. Proprio la cascina dà il nome al quartiere che si affaccia su via Pasolini e che sulla carta ha già palazzi residenziali, polmone verde, distretto scolastico, centro commerciale, spazi per l’aggregazione e servizi. Il cuore si chiamerà Uptown, zona residenziale «libera», di pregio, realizzata da EuroMilano SpA.

Perché quartiere del futuro? Perché ci saranno cose mai viste finora. A cominciare dagli autobus robot, i primi in Italia, che si sposteranno automaticamente senza conducente facendo la spola da una parte all’altra dell’area. Nessuna rotaia e nessun comando da remoto: saranno programmati per svolgere il loro percorso. Inizieranno a circolare entro l’anno, in collaborazione con Bosch. E se ci sarà bisogno dell’auto per raggiungere un’altra zona? Se ne potrà usare una del «car sharing condominiale» messe a disposizione da Share’n go. La particolarità è che le macchine dovranno sempre ritornare in quartiere. Che è comunque servito dai mezzi pubblici: metrò rossa (stazioni di Molino Dorino e San Leonardo), bus 35, 69 e 72, fermate del passante ferroviario S5, S6 eS11 alle quali si aggiungerà la nuova fermata Stephenson, stazione ferroviaria dell’Alta velocità Rho-Fiera. Tutto vicino alle autostrade.

Al centro: il parco da 30 ettari con 3.500 alberi, già tappa fissa dei cittadini che arrivano pure dai quartieri attorno per sperimentare aree giochi dei bimbi e aree cani attrezzate già aperte. E se nei vialetti spuntano le tradizionali “vedovelle”, nel quartiere del futuro non potranno mancare i “cestini intelligenti” da installare in partnership con A2a. Significa che il contenitore lancerà un segnale quando sarà pieno di rifiuti, indicando che è il momento di cambiare il sacchetto. Altra magia, l’app condominiale che consente di individuare parcheggi liberi e prenotare servizi, per esempio baby sitter, sauna, auto o appuntamento dal dottore. Sì, perché arriverà anche quello: un medico di base, a breve, e poi pediatra, fisiatra, veterinario. I servizi si concentreranno nell’antica Cascina Merlata nei cui spazi già sono ospitate cooperative (che resteranno), un punto ristoro con gelateria e un mercatino di prodotti a chilometro zero.

«Del futuro» pure gli appartamenti del complesso residenziale Uptown: tutti in classe energetica A+, servizi di domotica su piattaforma android per gestire luci, tapparelle e consumi. E un domani il sistema accenderà il forno in automatico “sentendo” il proprietario arrivare, intercettando la posizione del cellulare. Ancora: stanze riscaldate e raffreddate a geotermia, box con presa per auto elettriche, videosorveglianza per il «condominio gigante» che ha la certificazione 7 stelle. I primi 140 abitanti di Uptown arriveranno a giugno, trasferendosi nei palazzi della residenza «libera» (su 147mila metri quadri). I prezzi? La media è 3.600 euro al metro quadro. Questi si aggiungono alle sette torri di housing sociale che quattro anni fa hanno ospitato i delegati Expo e ora sono abitate da 400 famiglie. Nei palazzi della residenza convenzionata, su 130mila metri quadri, ne vivono altre 300. Presto verranno gettate le basi del centro commerciale (collegato ad Arexpo con passerella pedonale) e del distretto scolastico con 920 alunni, dall’asilo alla scuola media. «Monumento» è una ciminiera, residuo di un’antica fornace in cui un tempo venivano cotti i mattoni realizzati con la terra attorno, restaurata. Altra cucitura tra passato e futuro.