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22 apr 2022

Brucia capannone di rifiuti speciali

L’incendio a Settimo, nube di fumo e miasmi avvertiti anche a Corbetta e Magenta. "Tenete le finestre chiuse"

roberta rampini
Cronaca
L’azienda si trova in via Fermi. Sul posto anche il sindaco di Settimo Milanese
L’azienda si trova in via Fermi. Sul posto anche il sindaco di Settimo Milanese
L’azienda si trova in via Fermi. Sul posto anche il sindaco di Settimo Milanese

di Roberta Rampini

Un incendio ha parzialmente distrutto un’azienda di smaltimento di rifiuti speciali (in particolare toner e cartucce) di via Fermi 33 a Settimo Milanese. Il rogo è divampato intorno alle venti e trenta per cause ancora in corso di accertamento. In pochi minuti una densa nube di fumo nero si è alzata dal capannone industriale, visibile anche a diverse centinaia di metri ha allarmato i cittadini.

Molte le telefonate arrivate alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco di Milano. Sul posto sono stati inviati diversi mezzi dei pompieri, carabinieri e polizia locale, che hanno transennato la zona. Il sindaco Sara Santagostino si è recata in via Fermi per seguire da vicino le operazioni di spegnimento dell’incendio e ha condiviso un post sui social per tranquillizzare i cittadini, "fortunatamente non si segnalano danni a persone. Non conoscendo la natura del materiale che sta bruciando consigliamo di tenere le finestre chiuse". Allarme e invito a tenere chiusi gli infissi arrivato nel corso della serata anche negli altri Comuni dell’Ovest Milanese. Il cattivo odore, infatti, è stato avvertito nel corso della serata anche a Vittuone, Sedriano, Corbetta, fino a Magenta e Boffalora. Chi era in strada in queste città, ha in alcuni casi anche manifestato fastidio agli occhi.

L’azienda si trova nella zona industriale a sud del territorio comunale abbastanza distante dalle abitazioni. A quell’ora all’interno del capannone non c’era più nessuno. I pompieri hanno lavorato fino a tarda serata per circoscrivere e spegnere il rogo. Al momento non sono ancora note le cause dell’incendio, gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi. In giornata saranno effettuati rilievi e accertamenti all’interno dell’azienda. I danni sono ingenti ma pare non ci siano problemi di stabilità dell’edificio industriale. A parte la forte puzza di plastica bruciata pare non ci siano stati problemi di inquinamento dell’aria.

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