Borsa, primo round al ministero: vigiliamo

Vertenza su Borsa Italiana: dopo primo sciopero, sindacati incontrano ministero per discutere acquisizione da parte di Euronext e problemi irrisolti.

Borsa, primo round al ministero: vigiliamo

Borsa, primo round al ministero: vigiliamo

La vertenza su Borsa Italiana, dopo il primo sciopero nella storia del gruppo, è approdata davanti al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un incontro con i sindacati che precede altri passaggi, ancora da calendarizzare, con i rappresentanti di Borsa Italiana ed Euronext e con quelli di CdP Equity, azionista pubblico di riferimento. "Insieme al ministero dell’Economia – sottolinea il ministro Adolfo Urso – abbiamo avviato un percorso di confronto, che proseguirà con un monitoraggio sull’andamento del gruppo e sul rispetto degli impegni assunti nell’accordo di acquisizione stipulato tra il 2020 e il 2021, durante la precedente legislatura". Acquisizione, da parte del gruppo paneuropeo Euronext, seguita da uno strascico di problemi irrisolti, sfociati nello sciopero e nel presidio a piazza Affari.

"Il caso Borsa Italiana non è solo un problema che riguarda lavoratrici e lavoratori del gruppo – spiega Domenico Iodice, segretario della First Cisl – ma un grande tema di politica industriale. I carichi di lavoro e la gestione dei turni restano insostenibili". La preoccupazione verte anche sulle strategie e sulle prospettive future. "Dobbiamo difendere il gruppo e rilanciarlo – sottolinea Riccardo Sanna (Fisac-Cgil) – facendone un punto di eccellenza nel contesto europeo, in vista della creazione di una borsa paneuropea a supporto del mercato unico dei capitali". Sergio Castoldi (Fabi), sottolinea che "per il momento le agitazioni sono mantenute in calendario fino a quando il ministro non sentirà la controparte". A.G.