Operai sui binari
Operai sui binari

Milano, 12 dicembre 2018 - Dal viaggio dell’ultimo metrò alla prima corsa all’alba passano tre ore, ma nei tunnel non si dorme mai: tra l’1.30 e le 4.30 è tempo di controlli e manutenzioni. «Un lavoro che impegna ogni notte 170 persone», sottolinea Francesco Gilardoni, direttore Impianti fissi e sistemi di Atm, «responsabile di tutto ciò che non si muove», si presenta.

Ed è lui a spiegare al “Giorno” che nei sotterranei si lavora su più fronti: ci sono le squadre di cantonieri che camminano 7 chilometri a notte per squadra. «In due giorni passano in rassegna tutte le linee. Sono gli occhi esperti che controllano i binari. L’occhio umano, in certi casi, è meglio delle macchine». Ma le macchine non mancano: «Accanto a quella che controlla i parametri geometrici del binario (sopraelevazione, curvatura) e lo stato di usura, ne esiste una seconda che grazie agli ultrasuoni è in grado di fornire una ‘ecografia’, ogni tre mesi». Ai controlli si aggiunge la manutenzione. La «frattura» nel binario della stazione Duomo che lunedì mattina ha reso necessario un intervento, con blocco della circolazione per 20 minuti sulla rossa tra Pagano e Lima, era sfuggita ai controlli notturni.

Ad accorgersi del guasto è stato un macchinista. «Durante la vita delle rotaie – conclude Gilardoni – si verificano dei difetti che possono evolvere a rottura. Capitano una decina di casi l’anno. Riusciamo a intercettarne l’80% e stiamo cercando di migliorare, anche grazie a progetti in collaborazione col Politecnico». L’obiettivo è offrire un servizio sempre migliore, anche perché i viaggiatori aumentano. La scorsa settimana sono stati 10,3 milioni. Erano 9,9 nel 2017.