Bilancio, trovata l’intesa taglia-emendamenti

Il Consiglio regionale della Lombardia potrebbe approvare oggi il Bilancio di previsione, dopo l'accordo raggiunto con le opposizioni di centrosinistra. Tra le misure previste: aumento fondi per centri anti-violenza, azzeramento tagli diritto allo studio, monitoraggio stipendi aziende bandi Regione.

Bilancio, trovata l’intesa taglia-emendamenti

Bilancio, trovata l’intesa taglia-emendamenti

Il Bilancio di previsione della Regione potrebbe essere approvato oggi dal Consiglio regionale. Decisivo sarà l’atteggiamento della maggioranza di centrodestra. Nella prima serata di ieri, infatti, è stato trovato un accordo con le opposizioni di centrosinistra: se questo accordo sarà rispettato Pd, Movimento 5 Stelle, Patto Civico, Allenza Verdi Sinistra, Azione-Italia Viva ritireranno gli oltre 7mila emendamenti spianando la strada all’approvazione della manovra. In caso contario sarà muro contro muro. Nel dettaglio, la maggioranza si è impegnata ad accogliere un emendamento col quale le opposizioni chiedono di stabilire una cifra certa per l’aumento dei fondi per i centri anti-violenza (cifra individuata in 2 milioni), ma anche una cinquantina di ordini del giorno finalizzati ad azzerare i tagli sul diritto allo studio, a garantire la realizzazione di tutte le Case di Comunità, ad accelerare sul centro unico di prenotazione (Cup) prevedendo sanzioni per gli ospedali privati che non si adeguino e, ancora, ad aumentare le risorse per riqualificare i beni confiscati alla mafia e monitorare gli stipendi garantiti dalle aziende che si aggiudicano i bandi di gara indetti dalla Regione e dalle sue società. "L’intesa c’è – conferma Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd al Pirellone –, ora devono seguire i fatti". Anche ieri sono proseguite le proteste degli studenti sulla ripartizione delle risorse da parte della Regione. L’UdS ha accolto i consiglieri con una coreografia natalizia (in foto): all’ombra del Pirellone due Babbi Natale, con le maschere del governatore Attilio Fontana e dell’assessora Simona Tironi, hanno consegnato sacchi di soldi a scuole private e aziende, facendo il verso a un gruppo di studenti che rivendicava "fondi per il diritto allo studio, libri e trasporti, sportelli psicologici in ogni scuola, educazione sessuale e all’affettività".

Gi.An e Si.Ba.

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