Bandiera della pace esposta sulla facciata “Cessate il fuoco ora“ nella Striscia di Gaza

A Milano esposta bandiera della pace con scritta "Cessate il fuoco ora" su Palazzo Marino, in seguito all'approvazione di un ordine del giorno per un cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza. Iniziativa sostenuta dalla maggioranza di centrosinistra, mentre opposizione di centrodestra si è astenuta. Articolo riporta anche precedenti iniziative del Consiglio comunale sul conflitto israelo-palestinese.

È stata esposta ieri mattina sulla facciata di Palazzo Marino la bandiera della pace con la scritta “Cessate il fuoco ora”. L’iniziativa fa seguito all’approvazione da parte del Consiglio comunale dell’ordine del giorno dal titolo “Attivarsi per un cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza e per la pace nei territori”, votato nella seduta consiliare di lunedì scorso.

Oltre all’esposizione del vessillo, l’odg invita l’amministrazione ad "attivarsi in tutte le sedi opportune, anche esercitando la propria influenza di comune leader in Italia e in Europa, affinché venga dichiarato un cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza e la liberazione degli ostaggi e a sostenere in ogni modo possibile la comunità palestinese e la comunità ebraica a Milano".

Il documento presentato dal consigliere della Lista Sala Marco Mazzei è stato approvata lunedì scorso nell’assemblea di Palazzo Marino con i voti dei consiglieri della maggioranza di centrosinistra, mentre gli esponenti dell’opposizione di centrodestra sono usciti dall’aula al momento del voto. Il consigliere dei Riformisti Gianmaria Radice aveva contestato il passaggio dell’ordine del giorno che sosteneva che "il governo israeliano ostacola gli ingressi di aiuti umanitari", mentre il consigliere allora del Pd (ieri pomeriggio ha abbondato il gruppo dem) Daniele Nahum aveva sottolineato che "gli aiuti umanitari a Gaza attualmente passano da Israele, ma sono troppo pochi e bisogna fare di più".

Lo scorso novembre il Consiglio comunale si era già occupato del conflitto israelo-palestinese. Dopo due fumate nere, l’aula aveva approvato una mozione di Nahum su cui la maggioranza di centrosinistra si era spaccata. Il documento chiedeva la liberazione degli ostaggi ebrei catturati da Hamas lo scorso 7 ottobre. Alla fine i voti favorevoli alla mozione erano stati 22, compreso quello del sindaco Giuseppe Sala, mentre i consiglieri del centrodestra avevano deciso di non partecipare al voto.

M.Min.

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