
"Siamo orgogliosi di fare da apripista". Così Marco Ambrosini, presidente di Aria, l’Agenzia Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti della...
"Siamo orgogliosi di fare da apripista". Così Marco Ambrosini, presidente di Aria, l’Agenzia Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti della Lombardia, commenta la pubblicazione del bando per la sperimentazione di tecnologie satellitare per portare Internet e la banda ultra larga nelle aree remote della regione, dove la fibra non riesce ad arrivare. Si tratta del bando finito al centro delle polemiche politiche in questi giorni, con il Pd che ha chiesto alla Giunta regionale se fosse stato pensato a misura di Starlink, la società di Elon Musk, ora stretto collaboratore del presidente americano Donald Trump. "L’obiettivo è superare la realtà del digital divide – sottolinea Ambrosini – e siamo orgogliosi di poter contribuire, in prima linea, alla realizzazione della Strategia Nazionale per la Banda Ultra Larga 2023-2026.". "Un passaggio importante che ha l’obiettivo di aumentare la connessione ad alte prestazioni nei territori, penso alla fascia alpina lombarda, dove è ancora difficile connettere alla rete migliaia di utenti – ha aggiunto Lorenzo Gubian, direttore di Aria –. Un’occasione strategica per Regione Lombardia che ha l’obiettivo di fornire una copertura globale nelle aree rurali e remote". Nel dettaglio, il bando di gara vale 6,5 milioni di euro ed è diviso in 2 lotti su base geografica: nel lotto 1 le province di Sondrio, Como, Bergamo, Varese, Lecco, Brescia, Monza e Brianza; nel lotto 2 le province di Milano, Pavia, Cremona, Lodi, Mantova. Il contratto avrà "una durata massima di 24 mesi" e "le sole attività di fornitura, posa in opera e connettività avranno una durata di 4 mesi, prorogabili di ulteriori 4". Termine per le offerte: il 25 febbraio.
Gi.An.