Milano, 23 aprile 2019- Cinque italiani sono stati arrestati dai carabinieri per l'esplosione di due bancomat nei comuni di Luisago (Como) e Solaro (Milano) che hanno fruttato un bottino di 91mila euro. I militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano hanno preso i cinque sabato scorso: si tratta di un operaio di 26 anni, un barista di 41, un investigatore privato di 48, un disoccupato di 49, un titolare di ferramenta di 51.

"Oltre a essere una banda era un gruppo di amici che si divertiva a commettere questo tipo di reato - raccontano i carabinieri del nucleo investigativo di Milano, diretti da Cataldo Pantaleo, sottolineando l'aspetto umano, a tratti inedito, dei banditi - Sono molto affiatati, vengono da Bologna, hanno tutti precedenti specifici e alcuni colpi li hanno commessi in gruppo. A muoverli c'era anche l'adrenalina oltre all'obiettivo del bottino".

A seguito dell'aumento negli ultimi mesi dei furti con l'esplosione dei bancomat, i militari hanno intensificato le loro indagini su alcune bande già note e sono riusciti a individuare il gruppo di bolognesi. Per alcuni giorni li hanno monitorati e hanno scoperto che mercoledì scorso avevano affittato una casa a Pieve Emanuele, quella che sarebbe diventata la base da cui ultimare i preparativi per il colpo. Sabato notte sono partiti in 4 su una Golf parcheggiata in un box di Vanzago e hanno raggiunto il primo obiettivo, una Bpm di Luisago ( Como). Qui, con la tecnica della "marmotta", un parallelepipedo in ferro riempito di polvere pirica (somiglia a una spada) che si infila nelle aperture degli sportelli e si aziona a distanza, hanno fatto saltare l'ingresso della banca e hanno portato via il contante. Stessa scena alla filiale Bpm di Solaro (Milano). Infine sono andati a Milano per parcheggiare la vettura in un altro box in via Meli, dove sono stati bloccati dai carabinieri con il bottino da 91mila 650 euro. Il quinto complice, che avrebbe dovuto recuperarli, è stato fermato poco dopo. Nell'auto è stato trovato un pizzino con l'indirizzo delle due banche e di un'altra che non sono riusciti a colpire. L'esplosivo da inserire nella 'marmotta' era realizzato in casa dai ladri ed è composto da alluminio, nitrato di ammonio e polvere pirica.