Milano, 18 ottobre 2019 - Tragico incidente questa mattina, venerdì 18 ottobre, intorno alle  9.45 nella scuola primaria Giovanni Battista Pirelli, in via Goffredo da Bussero, zona Bicocca. Un bambino di sei anni è caduto dalle scale. Il piccolo, che frequenta una prima classe, dalle prime testimonianze sarebbe caduto dal secondo piano del palazzo fino al piano -1: un volo di tre piani (circa dieci metri di altezza) che gli ha provocato un gravissimo trauma cranico, lesioni agli organi interni e una frattura del bacino. Il piccolo è stato portato all'ospedale Niguarda di Milano in codice rosso. Arrivato all'ospedale, è stato portato in sala operatoria per un intervento d'urgenza per cercare di diminuire la pressione intracranica. Le condizioni sono molto gravi e la prognosi resta riservata.

Un carabiniere all'interno della scuola (Newpress)

La dinamica

In base alle indagini della polizia giudiziaria della Procura di Milano, iI bimbo era uscito dall'aula per andare in bagno e si trovava da solo quando è caduto. Dunque non vi sarebbero testimoni oculari. Secondo una prima ricostruzione il piccolo avrebbe scavalcato la ringhiera finendo per precipitare nel vuoto.  Dalle prime informazioni raccolte dagli investigatori il bimbo non sarebbe stato spinto ma avrebbe fatto tutto da solo. Il pm di Milano Francesco Ciardi, in vista dell'apertura di un fascicolo per lesioni colpose, ha disposto accertamenti sulla ringhiera e sugli altri presidi antinfortunistici della scuola. 

Le indagini 

È l'omessa vigilanza sul bimbo, da parte delle maestre o dei collaboratori scolastici, l'ipotesi principale su cui sta lavorando la Procura nell'indagine sul piccolo precipitato nella tromba delle scale. Nelle prossime ore potrebbero esserci le prime iscrizioni nel registro degli indagati. Il pm Francesco Ciardi ha sequestrato l'area delle scale dove è precipitato il bimbo. Dai primi rilievi non sono emerse irregolarità sulla ringhiera delle scale le cui sbarre (i tiranti) erano separate da una distanza di soli 12 centimetri. La Procura ha anche acquisito i regolamenti scolastici dell'Istituto, un atto preliminare all'accertamento di eventuali iscrizioni a titolo di garanzia di chi ha in capo l'onere della vigilanza dei piccoli alunni (maestre e collaboratori scolastici). Tutte da valutare le eventuali responsabilità. Stando alla prima ricostruzione, il bimbo ha chiesto due volte all'insegnante di andare in bagno e poi ci è effettivamente andato, col permesso della docente, prima di avvicinarsi al parapetto delle scale e cadere, per cause ancora da accertare.

Sgomento tra i genitori

Choc e sgomento tra i genitori dei bambini della scuola primaria. "Sono davvero scossa, non so davvero come possa essere successa una tragedia del genere, tra l'altro la ringhiera delle scale è molto alta" ha detto la mamma un'alunna di prima che frequenta la classe a fianco di quella del bambino precipitato. Anche altri genitori concordano su questo particolare: "La ringhiera è fine ma è alta per noi che siamo grandi, quindi a maggior ragione per un bimbo".  

Solidarietà delle istituzioni

"Sto seguendo con apprensione quanto avvenuto a Milano - ha scritto su Facebook la sottosegretaria all'Istruzione Lucia Azzolina -. Esprimo forte vicinanza, innanzitutto, alla famiglia del bambino coinvolto e alla comunità scolastica. Sono eventi drammatici, che non dovrebbero assolutamente mai accadere. Mi auguro che siano presto chiarite le dinamiche dei fatti. Chiederò al Ministro Fioramonti che il Ministero si attivi subito per la propria parte". Vicinanza alla famiglia del piccolo ha espresso anche l'assessore all'Educazione del Comune di Milano, Laura Galimberti: "Soffriamo con loro e siamo certi che i medici stiano facendo tutto il possibile. Siamo in attesa anche noi di capire come sia potuta accadere una tragedia come questa".