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17 apr 2022

Bagno di folla dopo il Covid fra sbandieratori e sfilate

17 apr 2022

Bagno di folla per la Fiera del Perdono che, dopo due anni di stop legati alla pandemia, è tornata in presenza. Nella giornata di giovedì fiumi di persone hanno attraversato Melegnano per assistere alla kermesse storico-culturale iniziata alle 9 con sbandieratori e dame viscontee e proseguita per l’intera giornata fra mostre, laboratori per bambini, stand delle associazioni, giostre, esposizioni di animali e mezzi agricoli. A corredo, un serpentone di 300 bancarelle e la tradizionale Messa nella basilica di San Giovanni, con l’esposizione della bolla papale del 1563 che concedeva l’indulgenza dai peccati. "Nonostante il Covid e la guerra alle porte dell’Europa, Melegnano ha ritrovato il suo Perdono", ha detto il sindaco Rodolfo Bertoli, soddisfatto per il ritorno della manifestazione in una modalità non virtuale, ancorché limitata alla sola giornata del giovedì Santo. Giunta alla 459esima edizione, la Fiera si è rivelata, ancora una volta, un forte momento di aggregazione, capace di attirare un pubblico di ogni fascia di età. E alcune delle iniziative presentate durante il Perdono proseguiranno anche in questi giorni. È il caso della mostra "Là dove c’era l’erba", a cura del fotografo Adriano Carafoli, che nei locali del castello mediceo resterà aperta (nei fine settimana) fino al 24 aprile. L’esposizione, dedicata alle antiche cascine di Melegnano e Tavazzano, sarà visitabile anche oggi e domani dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30. Anche la mostra "Mattoncini in castello", nel centro socio-culturale mediceo, è a disposizione del pubblico oggi e domani, dalle 10 alle 18. La stessa mostra, venerdì, ha ospitato i ragazzi dell’Anfass e gli adulti della Casa di Anania all’interno di una giornata dedicata alle fragilità. Gli interessati potranno inoltre visitare l’esposizione dedicata ai Mandala, voluta da Amame e allestita nella palazzina Trombini (a Pasqua gli orari sono 10-12.30, a Pasquetta 10-12.30 e 15-18).A.Z.

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