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21 mar 2022

Rapper Baby Gang, respinta la richiesta di sorveglianza speciale fatta da Sondrio

La Questura valtellinese aveva elencato tutti gli episodi a carico del ventenne che era stato arrestato a gennaio e poi liberato in un'inchiesta su rapine per la "lacunosità" delle indagini

Il 21 agosto decine di giovani, molti dei quali di origine nordafricana, si riversarono nelle strade di Riccione, seminando devastazione prima dell’arrivo delle pattuglie dei carabinieri che li avevano dispersiZaccaria Mouhia, 20 anni, alias Baby Gang, rapper di origine marocchina
Baby Gang, rapper di origine marocchina

Milano, 21 marzo 2022 - Respinta dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano la richiesta della Questura di Sondrio di applicare una misura di "sorveglianza speciale" per due anni a carico di Baby Gang, nome d'arte del rapper ventenne Zaccaria Mouhib, finito al centro della cronca per diversi episodi  e arrestato a fine gennaio in un'inchiesta su una serie di rapine, ma poi scarcerato una ventina di giorni dopo per "profili di lacunosità e debolezza" delle indagini.

Pochi giorni prima dell'arresto, poi revocato dal Riesame, era iniziato davanti al collegio presieduto da Fabio Roia il procedimento per il rapper, difeso dall'avvocato Niccolò Vecchioni e per il quale la Questura di Sondrio aveva depositato oltre 300 pagine di atti in cui venivano riportate tutte le accuse a suo carico. Era stata chiesta la sorveglianza speciale perché il giovane era ritenuto "pericoloso socialmente" e persona "dedita alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica". Utilizzando la proproa popolarità sui social e "la sua influenza - così la richiesta - per promuovere in zone aperte al pubblico delle riunioni non autorizzate che sono sfociate in scontri con le forze dell'ordine, creando in tal modo situazioni di serio pericolo". Venivano elencati pure i fogli di via ricevuti da Baby Gang da Lecco, Milano, Cattolica, Misano Adriatico, Riccione, Rimini e Bellaria Igea Marina.

Oggi alla difesa del rapper è stata comunicata la decisione dei giudici (motivazioni nei prossimi giorni) che hanno respinto l'istanza per la misura che di solito si applica ai mafiosi, ma negli ultimi anni anche ad autori di violenze sulle donne e pure per la criminalità economica.

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