Milano -  L'Inter vince lo scudetto e, a Milano, esplodono i festeggiamenti: domenica, circa 30mila persone si sono riversate in strade e piazze creando assembramenti, nonostante le norme anti Covid. Oggi, finalmente, il sindaco Giuseppe Sala ha rotto il silenzio e lo ha fatto rilanciando su Facebook le parole del prefetto di Milano, Renato Saccone, secondo cui chiudere la piazza avrebbe comportato ancora maggiori assembramenti. 

"Così dichiara il Prefetto di Milano", ha detto il primo cittadino, che ha anche risposto al leader della Lega, Matteo Salvini. "Nel frattempo - scrive nel suo post - l'ex ministro dell'Interno Salvini chiede: Sala non poteva far entrare 20.000 tifosi in uno stadio che ne contiene 80.000?. La risposta è no. Innanzitutto perché gli stadi sono chiusi. E poi, come entrano ed escono 20.000 tifosi senza assembrarsi?", si è chiesto il sindaco.

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Rabbia sui social contro il sindaco

Ieri, sui social è subito esplosa la polemica, in particolare nei confronti del sindaco di Milano Giuseppe Sala che, nonostante sia tifoso dell'Inter, non ha commentato lo scudetto, mentre le forze dell'ordine sono intervenute solo per "preservare il sagrato e la Galleria, i cui accessi sono stati chiusi" e per disperdere la folla in alcune occasioni. "Sindaco, perché i tifosi dell'Inter possono fare questo casino, e noi comuni mortali dobbiamo rispettare le regole anche per andare a mangiare una pizza?", è uno dei tanti commenti che si legge sulla pagina Facebook del primo cittadino milanese. "Ma le forze dell'ordine dove sono? Milano è una bolgia in questo momento! Una mancanza di rispetto per tutte quelle attività chiuse mesi e mesi", scrive un altro milanese. Mentre una cittadina si chiede "Il sindaco dov'è? Il prefetto? Vergogna! È un insulto ai nostri sacrifici". Fino alla richiesta di dimissioni avanzata da un altro cittadino: "Gentile sindaco. Esattamente che scusa avrebbe per giustificare l'assembramento di oggi? In un paese civile un politico al posto suo si sarebbe già dimesso. Questa incompetenza è ingiustificata e ingiustificabile. Mi raccomando il silenzio istituzionale sulle folle in piazza Duomo. Complimenti. Poi però lo stesso silenzio per la darsena e le colonne". 

Confcommercio: "Locali chiusi e assembramenti incontrollati"

"La gioia dei tifosi interisti è più che comprensibile, lo dico da tifoso (seppur di un'altra squadra). Mi chiedo però perché a Milano, in Darsena o in Brera, sia necessario transennare le vie per evitare assembramenti e veicolare i flussi di persone e in piazza del Duomo possano riversarsi in migliaia in modo incontrollato". È quanto ha scritto su Facebook Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, commentando gli assembramenti per lo scudetto dell'Inter. "Non voglio giudicare quale delle due scelte sia più giusta per contenere i contagi - prosegue Barbieri - ma mi stupisce vedere come si usino pesi e misure diverse in una situazione di emergenza comune. Bar e ristoranti non possono aprire i loro locali, pur garantendo distanziamento e sanificazione, ma gli viene concesso il solo utilizzo dello spazio esterno. Parchi e piazze invece posso riempirsi in modo incontrollato e senza alcuna precauzione sanitaria".