Milano - L'Inter è campione d'Italia per la diciannovesima volta. L'Atalanta non è riuscita a superare il Sassuolo a Reggio Emilia, si è dovuta accontentare dell'1-1 con due espulsioni, una per parte. E così, a quattro giornate dalla fine della stagione, il divario fra i nerazzurri allenati da Antonio Conte e le inseguitrici è troppo ampio per poter essere colmato. La vittoria dell'Inter spezza il lungo dominio della Juve che aveva conquistato gli ultimi 9 scudetti. "Grazie a tutti", ha subito detto il presidente nerazzurro  Steven Zhang. "I meriti di questo scudetto sono in una percentuale altissima di Antonio Conte. Ha dimostrato una tenacia e una continuità incredibile. Ci ha creduto per primo e ha continuato a crederci, sempre": ha aggiunto l'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti. "Se è entrato nel cuore dei tifosi? Quando metti la passione che lui ha dimostrato, entri nelle simpatie. E secondo me lui è entrato nel cuore dei tifosi dell'Inter". "Lo scudetto è un segnale di ripartenza", ha commentato l'ex allenatore dell'Inter, Marcello Lippi. "Bravo Conte - ha proseguito  - che in due anni ha costruito una squadra a sua immagine. Sono convinto che il prossimo anno farà bene anche a livello internazionale".  

Esplode la festa in piazza Duomo

E' iniziata al fischio finale di Sassuolo-Atalanta la grande festa dei tifosi dell'Inter a Milano per la vittoria dello scudetto. Tra caroselli in auto e bandiere al vento, i fan nerazzurri hanno voluto celebrare il successo della loro squadra del cuore. Piazza Duomo si è subito riempita di tifosi, ma le forze dell'ordine sono riuscite a preservare il sagrato della Cattedrale e la Galleria, i cui accessi sono stati opportunamente chiusi anche con l'impiego della Polizia Locale. In largo Cairoli, un foltissimo gruppo è stato controllato dalle forze di Polizia, con la paura che potessere riversarsi nella piazza principale. In tutta la città, comunque, si è assistito a sporadiche e improvvisate esplosioni di gioia con gruppi di persone festanti per le strade, anche numerose famiglie con bambini.  "I campioni dell'Italia siamo noi", "Chi non salta rossonero è" e "Come mai la Champions non la vinci mai" dedicato alla Juventus, sono i cori che hanno accompagnato i festeggiamenti. Caroselli anche nel centro di Torino dei tifosi interisti in festa per il 19/o scudetto, il primo dopo un lungo dominio della Juventus. Nel capoluogo piemontese tifosi con bandiere nerazzurre e colpi di clacson sulle auto in via Po e corso Vittorio Emanuele II. L'Inter ha invito i tifosi a festeggiare in modo responsabile: "Ora è il momento della festa: di tutti gli interisti. Una gioia che si sprigiona genuina ma che invitiamo a esprimere nella maniera più responsabile possibile: siamo campioni anche in questo!", ha scritto il club nerazzurro sul suo profilo Twitter. 

Lancio di bottiglie e carica della polizia

Alle 22, ora in cui in tutta Italia è scattato il coprifuoco, c'è stato qualche momento di tensione in piazza Cairoli, dove un gruppo di persone ha attaccato la polizia con un fitto lancio di bottiglie. Gli agenti hanno risposto con una breve carica di alleggerimento che non ha provocato feriti. La Digos ha identificato 20 persone per la violazione delle normative anti Covid. 

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Festa al Castello Sforzesco di MilanoCurva Nord, fuochi d'artificio al Castello Sforzesco

Fuochi d'artificio e fumogeni hanno aperto la festa della Curva Nord dell' Inter per la conquista dello scudetto. La tifoseria organizzata nerazzurra si è ritrovata davanti al Castello Sforzesco, in Largo Cairoli, per i festeggiamenti dopo il trionfo della squadra di Conte. Anche un'autista di un autobus Atm ha voluto partecipare allafesta, tra i caroselli delle auto ferme in coda, sventolando una bandiera nerazzurra dal finestrino. Intanto, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha fatto sapere che "stasera Palazzo Lombardia verrà illuminato con i colori della FCInter, che oggi ha conquistato con merito il suo 19 Scudetto. Il giusto premio per l'impegno, la determinazione e i valori tecnici e umani messi in campo dalla dirigenza, dallo staff tecnico e da tutti gli atleti".

"Locali chiusi e assembramenti incontrollati: è polemica

Non è bastato l'appello dell'Inter a "festeggiare in sicurezza e responsabilmente": lo scudetto atteso da undici anni ha fatto esplodere la gioia dei tifosi nerazzurri e scatenato vibranti polemiche per il mancato rispetto delle norme anti Covid. Tra cori e fumogeni, un centinaio di supporter nerazzurri è anche salito sul monumento a Vittorio Emanuele II, al centro della piazza, stendendo una bandiera tricolore su uno dei due leoni alla base del monumento. Scene che, in tempi di emergenza Covid, con i Navigli transennati nel fine settimana per evitare assembramenti e i locali al chiuso penalizzati dai divieti, fanno storcere il naso a Confcommercio. E non solo. Sui social è esplosa la polemica, in particolare nei confronti del sindaco di Milano Giuseppe Sala che, nonostante sia tifoso dell'Inter, non ha commentato lo scudetto, mentre le forze dell'ordine sono intervenute solo per "preservare il sagrato e la Galleria, i cui accessi sono stati chiusi" e per disperdere la folla in alcune occasioni. Critiche anche da Confcommercio: "Locali chiusi e assembramenti incontrollati".

Festa nella sede dell'InterSciarpe e bandiere sul tetto della sede dell'Inter

Il presidente Steven Zhang, l'ad Alessandro Antonello e il ds Piero Ausilio, si sono affacciato dal tetto della sede di viale Liberazione a Milano per festeggiare con le sciarpe, mentre sulla strada sottostante proseguono incessanti i caroselli dei tifosi in auto. Arrivato in sede, sventolando una maglia nerazzurra dal finestrino della macchina, anche l'ad Beppe Marotta. 

Il post di Antonio Conte su InstagramConte: "Uno dei successi più importanti"

"Questo è di sicuro uno dei mie successi più importanti in carriera. Non era una scelta facile venire all'Inter dove comunque la squadra non era competitiva per vincere qualcosa di importante. Ho accettato la sfida con grande voglia e penso che con il lavoro siamo stati ripagati di tutti i grandi sacrifici che abbiamo fatto". Sono state le prime parole del tecnico neoscudettato, Antonio Conte, intervenuto in diretta a 90' minuto, condotto su Rai2 da Enrico Varriale. E ha aggiunto: "Questo scudetto e' dedicato alle persone che mi sono vicine nella vita". "La chiave del successo e' stata la fiducia da parte della squadra - ha sottolineato Conte -. Voglio ringraziare anche Lele Oriali perche' mi ha aiutato tantissimo, dal punto di vista calcistico e' stata la persona che ha influito piu' di tutti in questi due anni", ha concluso Conte ridendo: "sorrido adesso, in battaglia non lo faccio". Sul suo profilo Instagram, Conte ha postato la fotografia del patch dello scudetto, in primo piano: "Conquistato. We've done it!". Un post atteso daitifosi che lo hanno ringraziato nei commenti, elogiando il suo lavoro e dimostrando che è entrato nel cuore della tifoseria nerazzurra. Conte ha risposto anche ad alcuni tifosi con qualche emoticon.

L'Inter celebra lo scudetto sul sito internet"I campioni dell'Italia siamo noi"

"19. Un numero che significa anche il dominio cittadino nella conta dei titoli nazionali. Un premio per una stagione iniziata a fine settembre, dopo il finale amaro della passata estate, e macinata, partita dopo partita, tra fatiche, difficoltà e continui slanci di generosità, determinazione. Non una stilla di energia è stata risparmiata. Siamo noi, siamo Campioni d'Italia e lo siamo grazie alla vittoria di ieri sul Crotone e dopo il pareggio di oggi dell'Atalanta contro il Sassuolo. Mancano ancora 4 giornate al termine del campionato e la classifica ci vede lassù, issati a quota 82, una vetta irraggiungibile per tutti gli altri". Queste le parole dell'Inter sul proprio sito dopo la matematica vittoria del 19esimo scudetto. "Siamo Campioni d'Italia grazie ad ognuno dei nostri giocatori: Samir Handanovic, Achraf Hakimi, Roberto Gagliardini, Stefan de Vrij, Alexis Sanchez, Matias Vecino, Romelu Lukaku, Lautaro Martinez, Aleksandar Kolarov, Stefano Sensi, Andrea Ranocchia, Ivan Perisic, Ashley Young, Arturo Vidal, Nicolò Barella, Christian Eriksen, Daniele Padelli, Danilo D'Ambrosio, Filip Stankovic, Matteo Darmian, Milan Skriniar, Marcelo Brozovic, Alessandro Bastoni, Ionut Radu, Andrea Pinamonti. Al loro sacrificio, alla loro dedizione per la nostra maglia, alle loro grandissime qualità tecniche e umane che hanno permesso di raggiungere questo straordinario traguardo", prosegue il club nerazzurro. "Siamo Campioni d'Italia grazie al nostro mister, Antonio Conte, che con grinta e determinazione, con lavoro e dedizione, ha scandito i passi di questo percorso verso il trionfo. Assieme al suo staff e con il prezioso contributo di tutte le persone che - dentro e fuori dal campo - lavorano quotidianamente per la crescita del Club, a partire dal presidente Steven Zhang, ha contribuito a condurre l' Inter esattamente dove la voleva portare. E siamo Campioni d'Italia grazie all'affetto di tutti gli interisti del mondo, che non hanno mai mancato di appoggiare, sostenere, far sentire il proprio amore alla squadra. Una vicinanza, nonostante la forzata assenza, che ha fatto la differenza. E che merita di essere ripagata con il premio di questo straordinario Scudetto. Ora è il momento della festa: di tutti gli interisti. Una gioia che si sprigiona genuina ma che invitiamo a esprimere nella maniera più responsabile possibile: siamo Campioni anche in questo", conclude l'Inter.

Entusiasmo anche via social, dove giocatori e dirigenti si sono scatenati personalizzando la pagina celebrativa ufficiale in cui campeggiava la scritta "I M SCUDETTO". Dal numero uno Zhang ("Grazie a tutti" ha scritto il presidente) a Romelu Lukaku (che dopo  aver ringraziato staff e compagni ha voluto dedicare un pensiero ai tifosi: "Ci avete dato la forza di continuare a spingere! Il vostro supporto significa tutto per noi! Il sogno e' diventato realta'!"). Dall'attaccante argentino Lautaro Martinez ("Campioni d'Italia" ha scritto su Instagram), al centrocampista danese Christian Eriksen (cuoricini, champagne e la scritta "Forza Inter"); poi, via via, tutti gli altri, che hanno postato le foto dei loro festeggiamenti in famiglia con mogli e figli vestiti di nerazzurro, tra cori e balli sfrenati.

Gad Lerner (Foto Twitter)Vip nerazzurri scatenati

A festeggiare sono stati anche i tifosi vip. "Si va in piazza Duomo viva l'Inter", ha scritto Gad Lerner postando una foto con mascherina e bandiera, "scudetto!". Anche Mentana ha sorriso di gioia indossando orgoglioso una maglia nera con il logo dell'Inter: "Nei secoli fedele". "Grande Conte, grandissimi ragazzi, scudetto strameritato, siamo felicissimi", ha detto entusiasta Amadeus. "Siamo in giro in macchina a festeggiare io, Jose, Giovanna e il cane - ha aggiunto - tutti con le bandiere a fare casino e caroselli in auto. Siamo felicissimi, Forza Inter!". Lo scudetto all'Inter "è' una bella iniezione di fiducia, anche per la società e per la dirigenza, oltre che per tutti quelli che hanno lavorato pesantemente", ha detto Enrico Bertolino. "Ora dobbiamo vedere, perché dopo tutta l'euforia per la vittoria, dovranno far quadrare i conti perché altrimenti rischiamo di segnare un record; così come ha detto Ubaldo Pantani imitando Conte, rischiamo di vincere uno scudetto e fallire nello stesso anno. Lui scherzava, ma io spero che resti uno scherzo". In ogni caso, "un grazie particolare voglio mandarlo all'allenatore Antonio Conte, perché è una persona seria e un professionista". E poi, "io sono un nostalgico come tutti gli interisti, anche un po' maliconico e nel momento della vittoria penso a quelli che non se la possono godere". Per cui "dedico questo scudetto a Mauro Bellugi e a Mario Corso, amici che purtroppo quest'anno ci hanno lasciato. E a Giacinto Facchetti, che per me rimane un mito e che mi onorò della sua amicizia". 

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Dal triplete delusioni e difficoltà

E' la prima volta che si cuce il tricolore sul petto una squadra di proprietà straniera, cinese in questo caso. Anche la matematica, quindi, incorona i milanesi, che tornano a trionfare in Serie A undici anni dopo l'ultimo successo. Era il 2009-2010, l'annata del triplete. L'Inter guidata dal portoghese Jose Mourinho, che avrebbe alzato anche la Champions League battendo in finale il Bayern Monaco con due gol di Milito, concluse al primo posto il duello con la Roma di Ranieri, accesosi nelle ultime giornate. Altri tempi. Sono seguiti anni di difficoltà, con il solo successo in Coppa Italia nel 2010-2011 e tante delusioni, soprattutto perché a fare da contrappunto c'erano le vittorie a raffica della Juventus. E ci sono voluti due ex bianconeri, l'amministratore delegato Beppe Marotta e l'allenatore Antonio Conte, a riportare il tricolore sulla sponda nerazzurra del naviglio. Una stagione di assestamento, poi la cavalcata del campionato 2020-2021. Uscita di scena la Juventus, i nerazzurri hanno piegato la concorrenza dei cugini del Milan, calati decisamente nel girone di ritorno. E' stata impetuosa, invece, dopo l'uscita anzitempo dalla Champions League - unica macchia della stagione - la crescita della macchina da guerra nerazzurra, trascinata dai gol della coppia Lukaku-Lautaro Martinez, dall'energia di Barella a centrocampo e da una difesa d'acciaio. E oggi, al fischio finale della partita di Reggio Emilia, si è scatenata la festa di una tifoseria abituata a soffrire, ma che non ha mai smesso di seguire con passione la squadra.