Davanti al Pirellone la protesta di alcune famiglie lombarde
Davanti al Pirellone la protesta di alcune famiglie lombarde

Milano, 19 febbraio 2020 - È stata approvata ieri dalla Giunta regionale la nuova delibera relativa ai buoni e ai voucher da riconoscere alle famiglie con a carico disabili gravissimi. Si tratta proprio della delibera che il Consiglio regionale, il 14 gennaio scorso, sull’onda delle proteste levatesi dalle associazioni e dalle famiglie, ha chiesto all’esecutivo di riscrivere. Ieri mattina Stefano Bolognini, assessore lombardo a Politiche sociali e Disabilità, ha presentato il nuovo provvedimento in commissione Sanità per poi approvarlo in Giunta nel pomeriggio. Di seguito le modifiche apportate. 

Innanzitutto, come anticipato su queste pagine, sono aumentati i fondi destinati alle misure di sostegno ai disabili e alle famiglie: da 16 a 28 milioni di euro. L’importo minimo del buono mensile da riconoscere al caregiver famigliare (ovvero la persona che all’interno della famiglia assiste il disabile) torna a 600 euro, come nel 2019, a fronte dei 400 euro invece previsti dalla delibera che nelle scorse settimane aveva scatenato le polemiche delle famiglie. Solo nel 2018 era pari a mille euro. Questi 600 euro saranno riconosciuti «a tutti i beneficiari, anche ai minori che frequentano la scuola oltre le 25 ore settimanali» si precisa nella nota diramata dalla Regione. La parte variabile del buono mensile, prevista per sostenere, a titolo di rimborso, le spese del personale di assistenza regolarmente impiegato (badante, assistente familiare, Asa, Oss, colf, baby sitter, educatore) va da un minimo di 200 euro ad un massimo di 500 euro. Viene poi riconosciuto un ulteriore bonus mensile di 300 euro al caregiver famigliare che assista un proprio caro in situazioni di dipendenza vitale, persone ventilo-assistite e stati vegetativi. Un bonus che non sarà riconosciuto nel caso in cui si sia deciso di ricorrere a specialisti regolarmente assunti. 

In caso di riconoscimento di un buono mensile da 600 euro al disabile gravissimo che frequenta la scuola, per i mesi di luglio e agosto lo stesso buono viene innalzato a 900 euro per compensare il maggior onere assistenziale per il caregiver familiare dovuto al periodo di chiusura della scuola. E a tal proposito nella nota diramata dalla Regione si precisa che «le 25 ore settimanali di frequenza scolastica», previste nella vecchia e nella nuova delibera, sono «da considerare come valore convenzionale» e «pertanto tutti i minori che frequentano solo la scuola, hanno diritto ad accedere alla misura». La nuova delibera prevede, ancora, l’aumento di 100 euro al mese del voucher integrativo valido per tutte le categorie di persone prese in carico: da 360 euro a 460 euro per gli adulti e gli anziani e da 500 a 600 euro per i minori. «Attraverso uno stanziamento di 28 milioni di euro la Regione continuerà a garantire i contributi e l’assistenza a tutti i 7.044 cittadini in condizione di disabilità gravissima che risultavano presi in carico a dicembre del 2019 – dichiara Bolognini –. Abbiamo aggiunto altri 12 milioni che ci consentono di mantenere invariato il buono fisso mensile di 600 euro ma anche di incrementare l’importo per il voucher servizi». «Se Bolognini ha fatto una parziale marcia indietro rispetto ai tagli di dicembre è solo grazie alle proteste delle famiglie e alla nostra mozione in Consiglio. Ma non basta – attacca Gian Antonio Girelli, consigliere regionale del Pd –. Il Governo ha messo per la Lombardia 90 milioni, la Regione ne ha messi 23, di cui 13 stanziati per il voucher che ha numeri risibili. Ed è stato lasciato il limite di reddito Isee che per i disabili gravissimi non deve esistere». 

mail giambattista.anastasio@ilgiorno.net