Assalto al furgone portavalori in A4: i precedenti

Il raid di questa mattina in A4 è solo l’ultimo di una lunga serie. Ecco quelli più eclatanti

Milano, 4 dicembre 2023 - L’ultimo assalto a un portavalori è andato in scena questa mattina 4 dicembre 2023 attorno alle 6.30 sull'autostrada Milano - Torino a un furgone diretto verso Torino. Il mezzo ha subito un tentativo di blocco vicino al ponte sul Ticino, al confine tra Lombardia e Piemonte in provincia di Novara: un automezzo pesante messo a bloccare le corsie. L'autista del furgone con prontezza di riflessi è riuscito a evitare il blocco riuscendo a fuggire e a dare l'allarme. I malviventi sono in fuga. La polizia stradale li sta cercando in Piemonte e in Lombardia. Assalti che sono pianificati, eseguiti con precisione maniacale, prevedono manovre violente, in cui sono specializzate le bande che agiscono armate. Sono diversi i colpi messo in campo negli ultimi anni in Lombardia.

I precedenti

Il 2 novembre scorso un colpo simile è avvenuto a Settala dove un commando aveva assaltato un magazzino in cui erano custoditi 14 bancali di iPhone. Una decina i banditi che sono riusciti a portare via merce del valore di oltre un milione di euro.

A fine giugno un assalto era avvenuto a Cambiago, in una azienda che si occupa di logistica, soprattutto di materiale tecnologico, e già finita nel mirino in passato. I banditi avevano posizionato quattro auto rubate all'uscita degli svincoli autostradali nei pressi della ditta di logistica e aveva bruciato i mezzi per poi spargere sull'asfalto bande chiodate.

L’azione paramilitare

L’8 aprile 2013 un commando armato assaltò un furgone portavalori sull'autostrada A9. La rapina avvenne nella zona tra Saronno e Turate, nella provincia di Como. I banditi bloccarono le carreggiate mettendo di traverso dei tir e, poi, attaccarono il blindato a colpi di kalashnikov, portando via un bottino di circa 10 milioni di euro in lingotti d'oro e quasi 2 milioni in contanti. Un colpo quasi perfetto, eseguito da professionisti in stile militare. Ma alla fine di una complessa indagine l’intero commando venne arrestato.

Assalti a Brescia

Il 12 marzo 2022 polizia e carabinieri di Brescia avevano arrestato 31 persone, la maggioranza delle quali residenti a Cerignola, che erano già radunate e pronte a svaligiare il caveau di un istituto di vigilanza di Calcinate al cui interno erano custoditi 80 milioni di euro. Durante gli arresti sono stati sequestrati quattro fucili d’assalto AK-47 Kalashnikov, un fucile a pompa, una mitraglietta Uzi, una pistola, 21 bottiglie molotov e decine di chiodi a quattro punte.

Banda in azione tra Lombardia e Piemonte

Il 3 luglio 2021 la polizia stradale del Piemonte e Valle d'Aosta, in collaborazione con la polizia stradale di Novara e di Reggio Emilia, aveva denunciato 6 persone responsabili, a vario titolo, di rapina, furto aggravato e ricettazione, 3 delle quali arrestate. La base logistica era in Emilia ma i furti e le rapine venivano messi a punto soprattutto in Lombardia e Piemonte. La banda era specializzata nel seguire e derubare furgoni portavalori impegnati nel prelievo di denaro da banche o attività commerciali. Cinque gli episodi individuati dagli inquirenti che sarebbero stati commessi dal gruppo, composto da persone di etnia rom. Tra le attività criminali anche il furto di autocarri carichi di tabacco. Le indagini sono partite dopo un furto di circa 200 mila euro commesso, denaro contante rubato dal vano di carico di un furgone portavalori adibito al prelievo gli incassi di alcuni caselli autostradali ubicati lungo l'autostrada A/4 "Torino-Milano”

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