Milano, 7 luglio 2020 - Rapinavano auto di lusso e assaltavano bancomat con esplosivo: la polizia di Stato ha arrestato una banda di criminali con base nei campi nomadi di via Martirano e di via della Chiesa Rossa, a Milano. 

"Le indagini sul gruppo sono partite il 9 dicembre 2019 dopo l'assalto a due gioiellieri che erano a Milano per l'evento Artigiano in Fiera", ha spiegato il capo della Mobile, Marco Calì. In quella occasione i rapinatori hanno atteso le vittime all'esterno del loro albergo a Rho e appena li hanno visti salire in auto sono entrati in azione: con due vetture li hanno bloccati e li hanno minacciati con pistola e kalashnikov (poi risultate essere armi finte) con cui hanno preso l'auto dei gioiellieri e i preziosi che conteneva, del valore di circa 400mila euro.

Alla banda vengono contestati agli episodi. Fra i più violenti, l'assalto del 12 febbraio 2020 al proprietario di una Maserati, inseguito a piedi e colpito con un piede di porco, per poi farsi consegnare le chiavi dell'auto. Il giorno prima la vittima era stata invece il proprietario di una Mercedes classe C, trascinato a forza dalle gambe fuori dalla sua auto per poi prenderne il possesso. L'interesse principale dei rapinatori però non era la ricettazione dei veicoli (contestata comunque nell'ordinanza per un episodio minore), ma piuttosto procurarsi auto di grossa cilindrata e veloci con cui dedicarsi alle rapine ai bancomat.

Impressionante infatti è stato l'assalto al Banca agricola mantovana a Trezzano, quando i ladri usarono un esplosivo liquido per far saltare l'Atm e poi scappare. In questo caso, nonostante fossero travisati, è stato fondamentale per gli investigatori raccogliere le telecamere di sorveglianza della zona e incrociare i tabulati telefonici (sebbene le utenze fosse intestate a soggetti inesistenti). Nelle intercettazioni raccolte dalla polizia, mentre il colpo era ancora in corso, in tre si mettevano d'accordo per spartirsi "25mila euro a testa".

Gli arrestati, tutti catturati nei campi nomadi di Martirano e Chiesa Rossa, sono un minorenne, S. D., C.B., di 25 anni, A.L., di 32, Aziz Faim, di 19, V.E.S., di 19. Manca all'appello un sesto uomo di 45 anni. Sono tutti fortemente sospettati di aver commesso altri colpi dello stesso tipo.