BARBARA CALDEROLA
Cronaca

Asilo a impatto zero, via ai lavori. Aumentano i posti: da 55 a più di 70

Cernusco, polemiche archiviate. Investiti 2,37 milioni dal Pnrr e 440mila euro da parte del Comune

Asilo a impatto zero, via ai lavori. Aumentano i posti: da 55 a più di 70

Asilo a impatto zero, via ai lavori. Aumentano i posti: da 55 a più di 70

Archiviate le polemiche sulla posizione, a Cernusco apre il cantiere del nuovo nido "Nzeb", (quasi) a zero emissioni grazie all’alta efficienza energetica, che sostituirà il vecchio asilo ma non nel giardino della scuola elementare don Milani, un’opzione bocciata dai genitori che avevano raccolto 800 firme "contro", tanto che le barricate avevano spinto il Comune, pungolato dall’opposizione, a cercare un’alternativa.

Alla fine, la struttura sorgerà nel triangolo Don Sturzo-Sant’Ambrogio-Don Milani, sempre nel quartiere Tre Torri, ma un po’ più in là di dove previsto inizialmente. Salvo, dunque, il verde della primaria e pure il servizio incaricato di dare una mano a più famiglie di quanto non sia avvenuto finora, la capienza, infatti, aumenterà: da 55 posti "fino a più di 70", spiega il sindaco Ermanno Zacchetti, che ha assistito all’avvio dei lavori con tutta la giunta. Segno dell’importanza del progetto, nuova tappa del piano di rinnovo degli istituti in corso da tempo sul Naviglio.

Cospicuo l’investimento, sostenuto praticamente per intero dai soldi del Pnrr: 2,37 milioni in arrivo dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, ai quali si aggiungono 440mila euro di risorse municipali. Il trasloco ha comportato altri cambiamenti, il trasferimento dello skate-park al vicino Parco della pace, una soluzione condivisa "con il centro di aggregazione giovanile anche in vista del potenziamento di scivoli e piste", mentre non c’è ancora un posto adatto ai murales in ricordo di Abba e Willy, "ma la memoria dei due ragazzi verrà salvaguardata e rinnovata", assicura il primo cittadino. E la sua è una promessa solenne. A rimettere la pratica sul binario giusto dopo la protesta, alle famiglie il nuovo nido piaceva ma non il fatto di dover rinunciare al dehors per i più grandicelli, era stato lo stesso governo che ha accettato il cambio di ubicazione, pur avendo già stanziato i fondi per l’opera.

Un percorso diplomatico a Roma finito bene ma che le forze di minoranza hanno criticato senza sconti, "facciamo le cose due volte, bastava ascoltare noi e la gente", hanno ripetuto sia il centrodestra che Vivere Cernusco.

A fine opere la possibilità per le famiglie con bebè di avere a disposizione un posto nella nuova struttura essenziale per aiutare tante coppie a trovare l’equilibrio fra casa e lavoro, una corsa a ostacoli quotidiana che l’asilo con più iscritti renderà meno amara per qualcuno.