Cesare Battisti (Ansa)
Cesare Battisti (Ansa)

Milano, 13 gennaio 2019 - Sarebbero state le indagini disposte e coordinate dalla Procura generale di Milano a portare a individuare in Bolivia Cesare Battisti, arrestato nelle scorse ore a a Santa Cruz de la Sierra.

A quanto si è appreso, l'avvocato generale Nunzia Gatto, subito dopo la fuga dell'ex terrorista dei Pac dal Brasile ha avviato accertamenti affidati alla Digos. A contribuire alla sua cattura ci sarebbero stati sistema di intercettazioni sofisticati e la collaborazione della polizia boliviana. In particolare, grazie a un sistema di controllo sofisticato su una quindicina tra telefoni, tablet e pc intestati a prestanome, è stato possibile seguire gli spostamenti dell'ex terrorista, che utilizzava alcuni di questi dispositivi per connettersi ai social network. Dai 15 supporti informatici, è stata fatta una scrematura e sono stati individuati tre telefoni usati personalmente da Battisti. L'ultima localizzazione prima dell'arresto di ieri a Santa Cruz de la Sierra risale a due o tre giorni fa quando si trovava nei dintorni dell'aeroporto di La Paz. Secondo quanto risulta dalle indagini condotte dagli investigatori della Digos e coordinate dal sostituto procuratore generale di Milano Antonio Lamanna, che si occupa del caso dell'ex terrorista, Battisti aveva in tasca documenti falsi quando ieri è stato arrestato.