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20 feb 2022

Armani apre a Milano lo store AX "Il centro del mio mondo è qui"

In corso Vittorio Emanuele il primo negozio in Italia del marchio dedicato alla linea giovanile. Re Giorgio, che fu il primo a sospendere le sfilate nel 2020, riparte. "L’energia pre-Covid non si è persa"

20 feb 2022
Il brand è nato nel 1991, pensato per i giovani, si ispira alla strada e ha prezzi più accessibili
Il brand è nato nel 1991, pensato per i giovani, si ispira alla strada e ha prezzi più accessibili
Il brand è nato nel 1991, pensato per i giovani, si ispira alla strada e ha prezzi più accessibili
Il brand è nato nel 1991, pensato per i giovani, si ispira alla strada e ha prezzi più accessibili
Il brand è nato nel 1991, pensato per i giovani, si ispira alla strada e ha prezzi più accessibili
Il brand è nato nel 1991, pensato per i giovani, si ispira alla strada e ha prezzi più accessibili

Un negozio di 480metri quadri su due livelli, in uno storico edificio di Giò Ponti affacciato su corso Vittorio Emanuele II. Riparte da qui Re Giorgio, che in questo gioiello architettonico ieri ha inaugurato il primo store italiano del marchio A|X, Armani Exchange, la linea nata nel 1991 pensata per i giovani, che conta su una rete di 2.850 punti vendita in tutto il mondo. Un segnale di ripartenza da chi, due anni fa, era stato il primo ad annullare le sfilate fisiche mentre il Covid allungava i suoi tentacoli e il mese scorso aveva preferito annullare gli appuntamenti, dato che la curva dei contagi preoccupava. Adesso ricomincia in grande, tornando pure a sfilare "in un momento che per Milano – sottolinea Armani – mi sembra di nuovo particolarmente vivace, con il sistema che torna a muoversi compatto e un ricambio generazionale in corso. Il tanto auspicato cambiamento, forse, non si è verificato, ma a Milano l’energia pre-Covid non si è persa. Anzi, la città è in fermento sotto ogni aspetto". Per questo, "apro il primo negozio A|X in città, il più grande d’Europa, con il giusto tempismo". E se i due anni di pandemia hanno lasciato il segno, per forza, "la speranza è che ci abbiano almeno insegnato ad avere più rispetto per la terra che abitiamo". Non a caso, il nuovo negozio è stato pensato per "ridurre gli impatti ambientali, con una scelta accurata dei materiali, facendo attenzione alla loro provenienza, il più possibile riutilizzabili e riciclabili". Il legno e i rivestimenti provengono da foreste certificate FSC (Forest Stewardship Council), mentre il sistema di illuminazione è stato studiato per contenere gli sprechi. "Ogni progetto che riguarda Milano, per me ha un significato speciale. Il mio mondo non ha confini, ma il suo centro è qui. Questa apertura rappresenta ...

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