Intitolate tre vie a Mind
Intitolate tre vie a Mind

Milano - Viale Decumano, piazzale Expo 2015, via Rita Levi Montalcini. Sei anni dopo l’inaugurazione di Expo Milano 2015, il sito che ha ospitato l’Esposizione universale ha vissuto un’altra cerimonia. Il primo maggio 2021 sono state intitolate le prime tre vie di Mind (Milano innovation district) il centro dedicato alla ricerca e all’innovazione che sta nascendo sulle aree occupate dai padiglioni dei Paesi di tutto il mondo che per sei mesi hanno raccontato il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita“.  Il Decumano dell’Expo, percorso dai visitatori, è diventato ufficialmente “viale Decumano”. L’area intorno all’Albero della vita, uno dei simboli dell’Esposizione universale con i giochi di luci e di acqua, verrà ribattezzata “piazzale Expo 2015“ e il Cardo, la strada che incrociava il Decumano fino a Palazzo Italia dove erano ospitate le eccellenze italiane, è stato intitolato a Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina e portabandiera della ricerca scientifica italiana nel mondo. All’intitolazione hanno partecipato la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia. Presenti anche Marco Simoni, presidente della Fondazione Human Technopole, Giovanni Azzone, presidente Arexpo, Igor De Biasio, amministratore delegato di Arexpo.

«Guardo a questi cantieri, al lavoro incredibile di rigenerazione urbana che è stato fatto, alle somme importanti che sono state investite, alle sinergie tra pubblico e privato messe in campo e mi convinco che questa è l’Italia del futuro". Poi, la presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, torna a un anno fa: "Nel pieno dell’emergenza Covid mi trovavo a Genova dove si stavano concludendo i lavori di ricostruzione del Ponte Morandi. Un modello che, già in quell’occasione, avevo proposto di estendere al mondo dell’impresa e al settore delle grandi opere per ridare slancio al Paese e liberarlo dai vincoli di una burocrazia eccessiva e soffocante. Oggi visitando questo nuovo distretto dell’innovazione e della tecnologia che sta sorgendo nell’area di Expo 2015, sento quella stessa energia positiva". 

Nel giorno dell’intitolazione delle prime vie di Mind - il distretto dedicato all’innovazione e alla ricerca che sta prendendo forma nelle aree che sei anni fa hanno ospitato l’Esposizione universale dedicato al cibo (per tutti) e alla sostenibilità del pianeta - la sagoma del nuovo ospedale Galeazzi, 16 piani da completare tra poco più di un anno, è il primo biglietto da visita di un’area che ha saputo evolversi nonostante la pandemia. I lavori di trasformazione dell’ex sito espositivo non si sono mai fermati neppure nell’anno del Covid. Tanto che in estate è prevista l’inaugurazione dei nuovi laboratori dello Human Technopole, l’istituto di ricerca italiano sulle scienze della vita. Un centinaio di ricercatori è già al lavoro in quello che è stato Palazzo Italia. Gli obiettivi sono già definiti da tempo: sviluppare ricerca di frontiera per ideare nuovi approcci per la medicina personalizzata e preventiva. La struttura, una volta completata, occuperà 55mila metri quadrati di cui 35mila di laboratori interdisciplinari: ai tre edifici esistenti (Palazzo Italia, Padiglione Nord, Padiglione Sud) si aggiungerà un edificio di nuova costruzione (South Building) da completare entro il 2025. A regime, Human Technopole impiegherà fino a 1.000 scienziati.

All’interno di Mind arriveranno - sempre nel 2025 - anche gli studenti dell’Università Statale di Milano e i docenti: 20mila persone circa. Arexpo, la società proprietaria dei terreni, ha concluso la preparazione dell’area dedicata all’ateneo, pronta per l’avvio dei cantieri. Il resto lo faranno i privati, che nonostante la crisi hanno confermato le manifestazioni di interesse e gli impegni assunti: c’è già un elenco di aziende pronte a trasferirsi. Un’altra scadenza riguarda il Mind Village: entro fine anno sarà ultimato l’insediamento.

«Ripartire " torna anche nelle parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che qui, sei anni fa, apriva ufficialmente Expo Milano 2015 nel ruolo di commissario straordinario e che sabato ha visto da vicino quelle vie piene di visitatori portare i primi nomi: "Questa giornata per me ha un duplice significato, è la festa dei lavoratori e poi mi riporta all’inaugurazione di Expo sei anni fa – ha detto Sala –. Sembrava impossibile aprire invece ce l’abbiamo fatta perché ci abbiamo messo tanto lavoro e dedizione e questi valori verranno rimessi in Mind e nello sviluppo di questa area. Gli obiettivi sono gli stessi, si lavorerà sulla reputazione di Milano, la creazione di posti di lavoro, la sostenibilità, da qua bisogna ripartire". Il governatore lombardo, Attilio Fontana, ha ricordato la necessità di "dedicare più risorse all’innovazione e alla ricerca. La Lombardia è la Regione con orgoglio che più investe in questo ambito ma non basta, servono più determinazione e risorse e far diventare un’esperienza comune questa collaborazione tra pubblico e privato".