Area C, stangata in arrivo: biglietto più caro e telecamere accese anche sabato e domenica

Lo scenario al vaglio della Giunta comunale: settimana prossima il via libera. Il centrodestra in rivolta: "Per Sala i milanesi sono polli da spennare"

Uno degli ingressi dell'Area C
Uno degli ingressi dell'Area C

Milano – La delibera non è stata ancora approvata, con ogni probabilità avverrà nella prossima seduta di Giunta. Ma la polemica si riaccende puntuale ogni volta che emerge un nuovo elemento. Il riferimento è al provvedimento col quale l’esecutivo di Giuseppe Sala aumenterà il ticket di ingresso in Area C da 5 a 7,5 euro, come riportato, e da 2 a 3 euro per i residenti all’interno della Ztl che abbiano esaurito gli ingressi gratis.

L’elemento nuovo, però, è quello di una congestion charge non più limitata ai giorni feriali ma in vigore anche sabato e domenica. Da qui le accuse del centrodestra. “Ennesima dimostrazione che Sala considera i milanesi e, in particolare, gli automobilisti polli da spennare” commenta Romano La Russa, capodelegazione di Fratelli d’Italia in Giunta regionale.

"Sala ha abbandonato qualsiasi dato ambientale – dichiara Riccardo Truppo, capogruppo di FdI in Consiglio comunale – La verità è che nessuno a Palazzo Marino è in grado di dire se Area B unita alla preesistente Area C sia stata utile a migliorare l’aria. I milanesi hanno speso migliaia di euro per cambiare auto o se ne sono privati per niente. I sindaci della Città metropolitana, di destra e di sinistra, dovrebbero ribellarsi a questo genere di impostazione milanocentrinca. L’ipotesi di un aumento del costo di Area C servirà a fare ulteriormente cassa a scapito di tutti senza che migliori l’aria".

"Il sindaco Sala, la Giunta e tutta la maggioranza di centrosinistra si vergognino: mettere le mani nelle tasche dei lavoratori unicamente per fare cassa è riprovevole. Il classismo di chi amministra Milano è senza precedenti, nonché molto pericoloso. Così facendo, infatti, il rischio è che il ceto medio che per decenni ha contribuito a sostenere la città se ne vada o finisca ai margini" attacca Silvia Sardone, europarlamente e consigliere comunale della Lega.

Infine Forza Italia: "Sala e i suoi prevedano almeno abbonamenti per chi in Area C entra per lavoro – propone il capogruppo Alessandro De Chirico – Sarebbe poi grave se dovessero passare le strampalate idee ambientaliste di chi vorrebbe far pagare anche auto elettriche, ibride e i motocicli. Per non parlare degli aumenti tariffari anche per chi risiede in Area C".

Non è escluso che contestualmente al rincaro di Area C siano approvate altre misure: dall’obbligo dei sensori anti-angolo cieco sui tir alla sosta fino alle linee guida per i monopattini in sharing. Più ipotesi.

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