Area B, Comune sconfitto: annullate 191 multe a un autotrasportatore. “Le informazioni erano confuse”

Scure del giudice di pace sulla raffica di verbali ricevuti tra maggio e settembre 2022 per un totale di quasi ventimila euro. Federconsumatori Milano: ora Palazzo Marino cancelli tutte le altre sanzioni

Uno dei varchi della zona a traffico limitato milanese
Uno dei varchi della zona a traffico limitato milanese

Milano – La somma da versare era da capogiro: 19.636 euro, per 197 multe dovute ad altrettanti ingressi in Area B tra maggio e settembre 2022. Il titolare di una ditta di trasporti, che si occupa della consegna di merci nel centro di Milano, ha ottenuto dal giudice di pace l’annullamento di 191 verbali emessi dal Comune. Dovrà pagare solo sei multe, per un totale di 1.594 euro, anche grazie all’applicazione dell’articolo 198 bis del Codice della strada sulla "possibilità di unificare le sanzioni afferenti a illeciti reiterati", come l’ingresso ripetuto e quotidiano nella Ztl.

Il piccolo imprenditore si era rivolto a Federconsumatori Milano dopo aver ricevuto quel cumulo di verbali, finiti al centro del ricorso al giudice di pace presentato dall’avvocato Maria Rosaria Brancaccio. Un ricorso basato sulla "buona fede" del trasportatore, perché "la comunicazione svolta dal Comune in merito all’attivazione dell’Area B fu confusionaria e pertanto non consentì di poter comprendere l’impossibilità di transitare nelle zone interessate dalle limitazioni".

Un caos generato anche dalla pandemia che, sostiene il legale, "comportò tra il 2020 e il 2022 numerose e frammentate sospensioni del servizio, tali da ingenerare negli utenti confusione". Una serie di "ordinanze e delibere della Giunta in quantità tale da confondere i fruitori del servizio".

L’imprenditore si era anche informato contattando la polizia locale, che lo avrebbe rassicurato "circa la possibilità di condurre il proprio veicolo (un autocarro Daimler Chrysler AG 970 Euro 3 diesel, ndr) nelle zone interessate dall’Area B, in quel momento sospesa per ragioni sanitaria, fino all’1 ottobre 2022", data fissata per l’entrata in vigore definitiva della Ztl. Rassicurazioni che lo avrebbero portato a transitare tranquillamente nel centro di Milano da maggio alla fine di settembre, accumulando infrazioni. Fino a quando, tempo dopo, è arrivato il conto salato da pagare. "La confusione – si legge nel ricorso – fu aumentata dalla prevista entrata in vigore del servizio Move-In, il quale consente dall’1 ottobre 2022 di poter transitare con veicoli Euro 0,1,2,3,4 e 5, dunque in deroga a quanto previsto dall’Area B, all’interno della città. Questa circostanza confuse ulteriormente il ricorrente, il quale apprese che con il suo veicolo Euro 3 avrebbe potuto transitare attraverso l’attivazione del Move-In".

Per il legale si tratta di uno "stato di ignoranza incolpevole, dovuto alla inadeguata informazione fornita dalla pubblica amministrazione". Il Comune "non ha posto il cittadino in condizione di poter osservare le disposizioni". Il ricorso davanti alla sezione sesta civile del giudice di pace si è concluso, quindi, con l’annullamento della maggior parte dei verbali. "Una vittoria della cittadinanza – sottolinea Carmelo Benenti, presidente di Federconsumatori Milano –. Il sistema di Area B così come studiato e non funziona e le centinaia di multe annullate sono solo la punta dell’iceberg. Il Comune annulli tutte le multe d’ufficio, senza costringere la gente a doversi difendere".

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