GIAMBATTISTA ANASTASIO
Cronaca

Area B a Milano, in 200 mila usano il trucco per aggirare la zona a traffico limitato

Nei primi tre mesi del 2023 rispetto al 2022 si è registrato un calo dei veicoli in entrata del 4,3%. Quelli che accedono grazie alle deroghe sono l’8%

L'area B copre quasi tutto il cerchio interno del capoluogo lombardo

L'area B copre quasi tutto il cerchio interno del capoluogo lombardo

Sono 384.875 i veicoli che ogni giorno entrano in Area B tra le 7.30 e le 19.30, vale a dire: nelle ore in cui sono accese le telecamere che monitorano la zona a traffico limitato grande quasi come tutta Milano. I transiti ai varchi sono 626.711 al giorno. In particolare, il picco dei transiti si ha dalle 8.30 alle 9, quando se ne contano 39.064. Dati, quelli appena menzionati, costruiti facendo la media dei valori registrati nei primi tre mesi del 2023.

Dati forniti, questa volta, dall’assessorato alla Mobilità del Comune. Rispetto ai primi tre mesi del 2022, la riduzione dei transiti medi giornalieri sotto i varchi di Area B è del 4,3%. Allargando lo spettro, i transiti nella zona a traffico limitato nell’arco delle 24 ore ammontano invece a 821.247. Effetto o no di Area B, ogni giorno circa 200mila accessi avvengono a telecamere spente, quindi prima delle 7.30 o dopo le 19.30.

Entrando nel dettaglio, nei primi tre mesi del 2023 i veicoli che sono entrati nella zona a basse emissioni usufruendo delle misure di accompagnamento (dai 50 ingressi in deroga ai pass per gli invalidi, dalla scatola nera Move-In ad altre deroghe) si attestano a meno dell’8% del totale dei veicoli. Questo 8% è così suddiviso: per il 3,3% si tratta di accessi avvenuti tramite i 50 ingressi gratis, nel 2,6% dei casi di veicoli con pass invalidi, per l’1.9% di conducenti che hanno installato Move-In, mentre tutte le altre deroghe contribuiscono per lo 0,2%.

Quanto agli aderenti alle deroghe, sono 60.798 i veicoli con pass invalidi che nel 2023 hanno effettuato almeno un ingresso e 2.798 le auto storiche. Sono 161 i mezzi utilizzati per recarsi al pronto soccorso, che necessitano la registrazione della targa entro le 24 ore, mentre 2.478 sono i lavoratori turnisti che hanno effettuato almeno un ingresso. Tra questi, le deroghe associate ad auto private di agenti delle forze dell’ordine sono solo 38, a fronte del dibattito e delle proteste dei mesi scorsi. Infine, i veicoli che hanno installato il Move-In sono 53.414.

Quanto alle deroghe più recenti: nel 2023 sono 1.215 quelli che possono entrare in Area B in attesa dell’arrivo della nuova auto non inquinante già acquistata, 20 coloro che hanno un abbonamento nei parcheggi di interscambio in Area B e 259 quelli che ne hanno diritto per un reddito inferiore ai 20mila euro di Isee. "Area B – commenta Arianna Censi, assessora comunale alla Mobilità – è una Ztl che ha lo scopo di ridurre progressivamente l’ingresso in città di veicoli inquinanti e su questa base va valutata. I dati dicono che solo l’8% dei veicoli sta utilizzando le deroghe e che progressivamente questi numeri stanno diminuendo. Per noi è un successo. Se qualcuno, poi, vuole trasformare Area B in una congestion charge può fare tutte le proposte del caso, ma non può giudicare questo provvedimento con i criteri di un altro".

"La diminuzione del 4%, già di per sé deludente, è relativa alla fascia oraria in cui è in vigore Area B, ma non si tiene conto dei 200mila transiti prima delle 7.30 e dopo le 19.30, sebbene inquinino come gli altri" sottolinea, critico, Carlo Monguzzi, capogruppo di Europa Verde.