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24 mar 2022

Apre l’hub per i profughi in pullman

Il centro di prima accoglienza a Lampugnano a disposizione anche per chi non si ferma in città

dimarianna vazzana
Cronaca
Grazie a questo servizio chi arriva può essere sottoposto a tampone e ricevere. aiuto
Grazie a questo servizio chi arriva può essere sottoposto a tampone e ricevere. aiuto
Grazie a questo servizio chi arriva può essere sottoposto a tampone e ricevere. aiuto

di Marianna Vazzana

Ha debuttato ieri l’hub per i profughi ucraini alla stazione dei pullman di Lampugnano. Un servizio a disposizione in un punto strategico, primo step per chi arriva in città a bordo dei Flixbus e non solo, tappa sia per chi intende fermarsi a Milano e sia per chi desidera proseguire il viaggio verso altre destinazioni. Un servizio gestito da Protezione Civile ed Emergency aperto tra le 12 e le 22, una macchina che a mano a mano si tarerà sulla base degli orari di arrivo dei pullman. Ieri mattina i gazebi erano allestiti, pronti i punti informativi e le aree con tavoli e panche. Nel pomeriggio, a disposizione anche la zona per i tamponi. E i profughi approdati a Lampugnano in giornata, qualche decina di persone, hanno potuto subito accedere alle attività. Da oggi si entra nel vivo. Come nel sottopasso Mortirolo alla stazione Centrale, dove la settimana scorsa è stato inaugurato il primo hub, anche a Lampugnano le persone possono dichiarare e far registrare le proprie generalità, usufruire di servizi di prima necessità ed essere sottoposte a un tampone per accertare la negatività al Covid. In caso di positività sarà l’Agenzia di tutela della salute a individuare luogo e percorso per la quarantena. Per la vaccinazione ci sono invece gli hotspot sanitari. Nell’hub, i profughi vengono poi aiutati a organizzare la permanenza in città o nella regione, oppure ricevono indicazioni utili per proseguire il viaggio a seconda delle necessità. Nello specifico, vengono fornite informazioni e assistenza per un eventuale ricongiungimento con parenti o conoscenti, oppure le famiglie vengono indirizzate nelle strutture ad hoc. Lo stesso Comune di Milano mette a disposizione posti in luoghi di prima accoglienza per ospitare i profughi ucraini in fuga dalla guerra, come stabilito da un accordo di collaborazione con la Prefettura.

A Casa Jannacci, in viale Ortles, il Padiglione 3 è stato ristrutturato e da 20 giorni è il rifugio di famiglie: al momento una sessantina di persone, soprattutto mamme e bambini. Mentre al centro della stazione si presentano un centinaio di rifugiati al giorno. Ieri si è aggiunto l’hub di Lampugnano. "Con la Protezione Civile comunale – commenta l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli – abbiamo individuato punti strategici per intercettare gli arrivi delle famiglie dall’Ucraina e consentire loro di essere immediatamente inserite in percorsi di aiuto. Per questo, dopo l’hub della stazione Centrale, più strutturato, abbiamo organizzato questo punto strategico, insieme a Emergency, per i molti che arrivano a Milano con i pullman e che non è detto abbiano bisogno di entrare in città".

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