LUCA TAVECCHIO
Cronaca

Mega alveare di api in piazza Lima, arriva l’apicoltore (in Vespa): “In città stanno meglio che in campagna”

Milano, l’intervento di Adolfo Pedrazzini nella piazza in zona Buenos Aires per mettere in sicurezza circa 4.000 esemplari che hanno colonizzato un albero: “Non sono pericolose”

Il grande alveare di api in piazza Lima (foto Fasani)

Il grande alveare di api in piazza Lima (foto Fasani)

Milano – Pomeriggio movimentato oggi lunedì 13 maggio in piazza Lima (zona Buenos Aires) a Milano. Uno dei tre alberelli della piazza è stato infatti colonizzato da un enorme sciame di api. Le ospiti hanno creato qualche apprensione tra i negozianti della piazza, che hanno avvisato la polizia locale

L’allarme dei negozianti

Ricevuta la segnalazione, gli agenti hanno allertato per mettere in sicurezza la zona, Adolfo Pedrazzini, 74 anni, ex ghisa e apicoltore per passione di Peschiera Borromeo che, insieme ad altri appassionati del settore, forma una sorta di squadra di pronto intervento in casi di grandi alveari che creano allarme in città. 

L'arnia mobile di Aldolfo Pedrazzini per liberare dalle api piazza Lima (Foto Fasani)
L'arnia mobile di Aldolfo Pedrazzini per liberare dalle api piazza Lima (Foto Fasani)

Adolfo Pedrazzini

Il signor Pedrazzini è quindi saltato in sella al suo scooter, guarda caso una Vespa, e da Peschiera è arrivato intorno alle 16 in piazza Lima per provare a convincere le api ad abbandonare l’alberello e trasferirsi nella sua arnia mobile montata sullo scooter.  

L'albero di piazza Lima colonizzato dalla api (foto Fasani)
L'albero di piazza Lima colonizzato dalla api (foto Fasani)

Lavoro di ore

“Sono circa 4.000 esemplari – spiega Pedrazzini – per convincerli a ad abbandonare la casa qui in piazza ed entrare nella nuova casa sulla via Vespa ci vorranno alcune ore”. Con tutta la calma del mondo, che gli deriva da anni di frequentazione e studio delle api, Pedrazzini si è quindi accomodato su uno dei muretti di Lima in attesa del trasloco.

Agenti immobiliari

"Siamo un po’ degli agenti immobiliari – scherza Pedrazzini – proponiamo una nuova casa alle api per fare in modo che abbandonino quella che hanno scelto, che magari crea qualche allarme tra i cittadini. Anche se, è bene sottolinearlo con forza, non c’è nessun pericolo per le persone. Se si sta calmi e non si fanno gesti improvvisi o violenti, le api non ci considerano neanche. Hanno altro da fare”.

Come le spose

Mentre Pedrazzini aspetta sul muretto, qualche ape si stacca dall’albero, “aiutata” da un da affumicatore (caricato con lavanda e menta)  – “Il fumo non piace a nessuno, tanto meno alle api” – ispeziona l’arnia sulla Vespa. “Controllano che la nuova casa vada bene per la regina. Proprio come le spose tra gli esseri umani, quando e se la regina si sarà convinta che la nuova dimora va bene, lo sciame traslocherà”.

Destinazione Peschiera

Dopo aver chiuso le api nell’arnia, Pedrazzini tornerà nella sua villetta di Peschiera, dove ci sono altre arnie e poi troveranno una sistemazione definitiva. “Io lo faccio per passione, non è la mia professione. Me ne prendo cura perché sono innamorato di questi insetti. Fin da quando ero bambino ero appassionato di botanica e tutto quello che riguarda la natura, poi ho scoperto le api. E mi ci sono dedicato, studiandole e allevandole”.

Meglio che in campagna 

Ora Pedrazzini fa parte di una specie di task force delle api, allertata dalla polizia locale quando ce n’è bisogno: lui in particolare si occupa della zona nord est della città. “Mi chiamano anche i privati – dice l’apicoltore – più volte di quante si creda. Paradossalmente a Milano le api stanno meglio che in campagna. Nei campi intorno a Milano ormai ci sono solo monocolture, che alle api non servono a nulla. In città invece, nei giardini, sui balconi e sui terrazzi, trovano fiori e piante che le attirano”.  

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